Gavia troppo pericoloso, il Giro d’Italia trova un percorso alternativo

La tappa dai 226 km programmati scende a 194 km.

Gavia troppo pericoloso, il Giro d’Italia trova un percorso alternativo
Brianza, 26 Maggio 2019 ore 09:38

Gavia troppo pericoloso, il Giro d’Italia trova un percorso alternativo. “Il Gavia non si farà viste le previsioni meteo che danno un peggioramento delle condizioni atmosferiche e un forte rischio di slavine” lo ha annunciato Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, ieri durante una conferenza stampa. Il Giro d’Italia oggi passerà anche dalle province di Lecco e Como. In programma c’è la 15esima della corsa rosa che tanto appassiona gli italiani. La carovana rosa partirà da Ivrea per arrivare a Como e transiterà nella zona di Oliveto Lario, in località Onno. Una tappa con due impegnative salite.

Modifica alla tappa

La Lovere-Ponte di Legno da 226 km programmati passa a 194 km. La corsa rosa perde la sua salita forse più attesa. Vegni nel ringraziare chi in questi giorni si è impegnato per rendere percorribile il passo Gavia ha quindi indicato il percorso alternativo. Prima di arrivare a Edolo è stata inserita la salita del Cevo a 1054 metri di quota, poi il Giro farà l’Aprica per poi scendere a Stazzona e arrivare a Mazzo di Valtellina. Da lì si passerà per il Mortirolo (1854mslm) fino all’arrivo previsto a Ponte di Legno.

Il Giro d’Italia nel lecchese e comasco

La tappa di oggi prevede i primi 160 km completamente pianeggianti attraverso zone ad alta densità di popolazione. Dopo gli attraversamenti di Cantù e Erba si arriva a Pusiano e Asso. Discesa su Onno e lungolago fino a Bellagio, dove inizia la salita del Ghisallo con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio, dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano. Superata la Colma segue la discesa (in falsopiano nella prima parte, poi molto impegnativa con molti tornanti e carreggiata stretta) su Nesso, dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio con pendenze praticamente sempre attorno al 10% (da segnalare un marcato restringimento della carreggiata in vetta alla salita) per ridiscendere e, riattraversando Como, giungere all’arrivo.

In rosa c’è Carapaz

Ieri la corsa rosa ha visto la vittoria di Richard Carapaz che ha conquistato la maglia rosa. A inseguirlo in classifica generale ci sono Primoz Roglic e il nostro Vincenzo Nibali che può ancora ambire alla vittoria finale. Per lui è prevedibile un gran tifo tanto sul Ghisallo che lungo la salita della Colma di Sormano.

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