Gay Pride, eccolo: è sobrio e ordinato – LE PRIME FOTO

A Monza la sfilata arcobaleno è partita: nella folla anche alcuni politici

Gay Pride, eccolo: è sobrio e ordinato – LE PRIME FOTO
Monza, 06 Luglio 2019 ore 20:03

Sobrio, colorato e abbastanza partecipato. Il Gay Pride è partito da piazza Castello. All’appuntamento tanti giovanissimi, alcuni omosessuali e anche tanti simpatizzanti. Forse il  caldo  ha fermato un po’ le partecipazioni. O forse – come ha vociferato qualcuno – nella Brianza bigotta c’è ancora chi non vuole farsi vedere a queste manifestazioni. Da una prima stima sono oltre quattromila le persone presenti, più delle tremila che erano attese al grido di #VieniComeSei per il primo grande corteo per la rivendicazione dei diritti lgbt a Monza.

Un Gay Pride ordinato

Colorato, con simpatiche ghirlande al collo dei partecipanti ma anche con bandiere e slogan provocatori e capaci di far riflettere. Il Gay Pride a Monza pare per il momento in linea anche con lo spirito ordinato e sobrio di una città e di una provincia come quella brianzola. E infatti si è pensato a tutto: City Angels e Forze dell’ordine garantiscono la sicurezza con il servizio d’ordine. Ma Rete Brianza Pride, organizzatrice della parata, ha pensato anche a un servizio di “pulizia” interno formato da persone con le pettorine che puliscono se qualcuno sporca. Oltre ad aver sensibilizzato sul rispetto ambientale, chiedendo l’utilizzo delle borracce al posto delle bottiglie di plastica.

Chi c’è alla parata

Quattro  i carri a rallegrare la sfilata, che i promotori vorrebbero come detto rispettosa dell’ambiente  e nella quale saranno presenti diversi gruppi musicali e momenti coreografici. Molte le realtà che sono scese in piazza per accodarsi al colorato corteo. Fra queste Cgil e Anpi, e ancora Libere Democratiche di Monza, Più Europa BrianzaBrianza rivoluzionariaBrianza antifascista antirazzista antisessista, la lista civica Città Persone e Arci Scuotivento. Non hanno mancato l’appuntamento anche alcuni politici, ovviamente più a Sinistra del Consiglio comunale. Tra loro Silvano Appiani, Swan Guidi, il capogruppo del Pd Egidio Riva, il segretario democratico Matteo Raimondi, Marco Pietrobon e Paolo Piffer di Civicamente Monza. C’è anche un po’ di politica negli slogan, come quello “49 milioni di bacioni dal Pride di Monza” e come qualche scritta contro il sindaco Dario Allevi, per non aver concesso il patrocinio all’evento.

Seguono aggiornamenti.

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