Gli anziani dichiarano guerra ai truffatori

Al Centro anziani "Busnelli" di Meda un incontro per mettere in guardia dai delinquenti.

Gli anziani dichiarano guerra ai truffatori
Seregnese, 31 Maggio 2018 ore 17:18

Gli anziani dichiarano guerra ai truffatori. Interessante incontro al Centro anziani "Busnelli" di Meda con l'associazione "FoxPol" per mettere in guardia le potenziali vittime dai malviventi.

In cattedra i referenti dell'associazione FoxPol

In cattedra Carlo Gandini, presidente dell'associazione FoxPol (che si occupa di formazione della Polizia locale e sicurezza stradale) nonché agente della Polizia locale di Milano, e Marco Luciani, commissario della Polizia locale di Milano e formatore FoxPol. All'evento ha partecipato anche il sindaco Luca Santambrogio, che ha ricordato i recenti episodi di truffa avvenuti in città ai danni di anziani e giovani, con presunti incaricati del Comune che volevano offrire dei servizi, e l'agente della Polizia locale di Meda Dante Schinetti.

Come smascherare i truffatori

Gandini e Luciani hanno fornito agli anziani preziosi consigli e suggerimenti su come riconoscere i truffatori e soprattutto su come non lasciarsi ingannare dai modi gentili e dall'aspetto distinto. "Il reato di truffa si può combattere con la prevenzione, per questo è importante conoscere i campanelli d'allarme, gli indicatori che consentono di capire chi può essere un furfante", hanno sottolineato, per poi ricordare agli anziani come comportarsi di fronte agli sconosciuti: "Prima di fare entrare in casa qualcuno assicuratevi che sia davvero un tecnico, un rappresentante, un carabiniere o un agente della Polizia locale, basta fare una telefonata e togliersi ogni dubbio; cercate di non rimanere a casa da soli o se lo siete fate comunque credere che ci sia qualcuno e non lasciate mai che qualcuno giri da solo nella vostra casa".

Le truffe più comuni

Hanno quindi elencato le modalità di truffa più comuni, dai falsi funzionari al presunto prete in cerca delle offerte, dal finto carabiniere a chi si spaccia per l'amico del figlio, fino ad arrivare ai "classici" finti tecnici del gas o dell'acqua. "Chi viene a effettuare un controllo al contatore, all'impianto elettrico o al rubinetto deve essere autorizzato dalla società per cui lavora, pertanto basta fare una chiamata per accertarsi che non stia mentendo - hanno aggiunto - Non lasciatevi ingannare nemmeno dalla divisa della Polizia locale o dei Carabinieri, accertatevi sempre della reale identità dei presunti vigili o militari". Hanno infine invitato gli anziani, qualora fossero vittime di truffa, a denunciare, per permettere alle forze dell'ordine di risalire ai responsabili: "Spesso si prova un senso di vergogna e anche di paura, perché si teme che i delinquenti possano tornare e magari fare del male. Invece non è mai successo che qualcuno tornasse dalle sue vittime, quindi non fatevi problemi e raccontate tutto ai Carabinieri".

 

 

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