“C’è stato il Gp a Monza? Sì, son passate le Frecce tricolori”

Una provocazione, ma in tanti hanno lamentato la mancata organizzazione di eventi in città per il Gp di Monza. Siluri sul festival dell'Operetta

“C’è stato il Gp a Monza? Sì, son passate le Frecce tricolori”
Monza, 07 Settembre 2020 ore 11:19

Una provocazione evidentemente, ma in tanti hanno lamentato la mancata organizzazione di eventi in città per il Gp di Monza. Siluri dell’opposizione sul festival dell’Operetta.

Gran Premio a Monza, il fatto

Che quella del 2020 sarebbe stata una strana edizione lo sapevano tutti. Che ci sarebbero state polemiche forse altrettanto, perché in fondo rappresentano il “sale” della vita. Fatto sta che, complice il pessimo andamento di stagione della Ferrari, lo svolgimento a porte chiuse del Gran Premio di Monza ha accentuato le polemiche riguardo l’organizzazione (in realtà la mancata organizzazione) di eventi in città. Fatta esclusione per le premiazioni organizzate da Confartigianato, a Monza “scippata” da Milano del “Motor Show”, nulla è rimasto per le vie e le piazze del centro. Solo a Biassono, unico Comune tra quelli interessati dal Gp, è stato organizzato un weekend di eventi sabato e domenica con un maxischermo e stand espositivi.

Gran Premio a Monza, solo le Frecce Tricolori

Ecco allora perché in tanti, in tantissimi, quest’anno hanno identificato il Gran Premio quasi esclusivamente con il passaggio sopra la città della squadra acrobatica della nostra Aeronautica militare delle Frecce Tricolori. Prima con i loro passaggi di ricognizione nei giorni precedenti al Gran Premio, poi con le loro evoluzioni nella giornata di ieri, prima della gara e al momento della premiazione dei piloti sul podio. In tanti, come ogni anno le hanno immortalate sui propri cellulari con foto e video che stanno facendo il giro del web e, in mezzo a tanta ammirazione e a tanto orgoglio italiano, hanno scatenato un vespaio di polemiche: “Se non fossero passate le Frecce, nemmeno ci saremmo accorti che c’era il Gran Premio”, hanno osservato amaramente in molti.

Gran Premio ed eventi, la polemica sull’Operetta

A spingere l’acceleratore sulla polemica non solo i comuni cittadini, ma anche evidentemente il mondo della politica con l’opposizione scatenata. Nel mirino, l’unico evento organizzato, la “tre giorni” di Operetta in piazza Roma davanti all’Arengario. “Sembra che quest’anno il Gp di Monza non sia stato un evento monzese – ha tuonato Francesca Pontani di Italia Viva – Sembra che non essendoci stati turisti in giro richiamati da un “Gran Premio chiuso” per via del Covid la città non dovesse accorgersene, né tanto meno festeggiare. Sono stati mesi bui e faticosi, dopo una estate in cui per volere dell’assessore non c’è stato nulla di nulla per chi è rimasto in città a parte tavolini e movida. Il Gran Premio poteva essere una ulteriore occasione di piccola rinascita , di senso di appartenenza, di socialità. Per noi monzesi e per chi veniva in questo weekend in città. Magari una festa rivista: meno turistica, più cittadina. Una caccia al tesoro per bambini, una mostra dedicata, un decoro urbano e di vetrine , un palio tra quartieri, un modo di dire ripartiamo in sicurezza. Si è optato per il nulla, per inchiodare questa città ad un vuoto culturale e sociale ormai diffuso. Abbiamo avuto l’Operetta. Grazie Sindaco, grazie assessore”.

Gli altri siluri all’Operetta

Critico sull’iniziativa messa in campo dall’Amministrazione anche Paolo Piffer (Civicamente): “La città è stata pervasa da una straordinaria atmosfera anni ’30, gli anni del proibizionismo per intenderci, quando la politica moralista decideva ciò che era giusto da ciò che era sbagliato: fortunatamente sono passati 90 anni”. Sulla stessa lunghezza d’onda riguardo le iniziative del Comune anche Marco Lamperti del Pd: “Paradossale che la terza città della Lombardia durante l’evento più importante dell’anno non abbia organizzato praticamente nulla se non una mini manifestazione che doveva tenersi a giugno ed è stata rimandata per coprire maldestramente un buco organizzativo gigantesco. L’infezione covid sta diventando la scusa per qualsiasi mancanza di questa amministrazione: in tutta Italia si sono organizzati eventi in piena sicurezza, mentre Monza fa la figura da paesello di provincia. Forse questa città si merita di più”.

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