E’ stato arrestato a Giussano un 51 enne residente in città con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una donna con cui voleva allacciare una relazione, di lesioni e incendio. L’uomo infatti, oltre ad accanirsi contro la ragazza avrebbe aggredito e bruciato l’auto e la casa di colui che riteneva essere il compagno della donna.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere
E’ stato arrestato il 20 gennaio, il 51 enne residente a Giussano, ritenuto responsabile di gravi condotte persecutorie nei confronti di una donna, la sua ex, oltre che di altri reati connessi. I carabinieri della stazione di Giussano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Monza, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini, tra marzo e agosto del 2025
Le indagini, avviate nei mesi scorsi dai militari dell’Arma, hanno permesso di raccogliere elementi
gravi e concordanti in ordine ai reati di atti persecutori, incendio, lesioni personali e minacce
aggravate, perpetrati dall’indagato tra marzo e agosto 2025.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe sviluppato una condotta ossessiva nei confronti della
vittima, conosciuta da poco tempo, che si sarebbe rifiutata di intraprendere una relazione sentimentale. Tale rifiuto avrebbe innescato comportamenti reiterati e violenti: pedinamenti, introduzioni non autorizzate nell’abitazione della donna, aggressioni fisiche e verbali, con minacce esplicite e percosse.
Aggressioni e incendio
La condotta dell’indagato si sarebbe estesa anche nei confronti di un conoscente della donna, un
50enne residente in città, che l’arrestato riteneva erroneamente coinvolto in una relazione con la stessa. Tra il 9 e il 10 agosto 2025, l’uomo sarebbe stato aggredito fisicamente, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, la sua abitazione sarebbe stata data alle fiamme, con conseguente distruzione,
così come la sua autovettura, rimasta danneggiata. Ulteriori minacce avrebbero interessato anche i
familiari della denunciante.
All’esito delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Monza, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.