“I partigiani? Uccidevano vestiti da nazisti”

La Resistenza raccontata a Destra. Intervista allo scrittore Gianfranco Stella, autore del controverso libro "I grandi killer della Liberazione"

“I partigiani? Uccidevano vestiti da nazisti”
Monza, 24 Gennaio 2018 ore 16:30

«I partigiani? Uccidevano indossando le divise dei nazisti. Le loro imboscate? Sparavano e fuggivano. Mordevano e si ritraevano. Un paragone? Agivano come i serpenti».

Il convegno

Era piena la sala dell’Urban center affittata da «Carcano 91» e «Ordine Futuro» per la presentazione del libro «I grandi killer della Liberazione», scritto da Gianfranco Stella. Un libro controverso, dibattuto, che da tempo fa discutere. Anche a Monza, come ben noto, non sono mancate le polemiche. Tra i presenti, anche Xenia Marinoni, ex consigliere comunale del Pd, e gli scrittori Franco Isman e Paolo Cadorin.

La storia raccontata a Destra

L’autore ha rivendicato i contenuti del suo libro e ha osservato con orgoglio: «Senza il mio lavoro, Giampaolo Pansa non avrebbe mai scritto “Il sangue dei vinti”. E infatti mi ha citato nella sua opera». Dall’azione dei partigiani (appunto i «killer» secondo l’autore), alla fase conclusiva della guerra, tra episodi efferati, imboscate e «trattative di riappacificazione» saltate («In città strategiche, Mussolini aveva “piazzato” esponenti moderati del Fascismo, ma furono tutti uccisi misteriosamente»).

Fino alla Liberazione e a pagine di storia che probabilmente mancano ancora di qualche capitolo: «C’erano partigiani che volevano girare armati e sparare anche a guerra finita. Quei pochi che volevano andare in quella direzione, morirono poco dopo un vertice con Togliatti a Milano». Riscrivere dunque capitoli inediti: l’obiettivo che si è dato l’autore in questi anni, passando giornate intere nelle biblioteche di tutta Italia. «E’ tutto documentato, recuperare documenti e materiali dagli archivi mi è costato non poco tempo. E pure una certa fatica».

Il commento degli organizzatori  VIDEO

Le due associazioni avevano cambiato in corsa i loro programmi dopo che l’Amministrazione comunale, non senza polemiche, aveva negato la concessione della sala Maddalena.

Il commento dell’autore  VIDEO

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