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I positivi a Busnago salgono a 63. Otto sono in ospedale

Il sindaco Marco Corti invita alla massima attenzione anche a causa del calo dell'età media dei contagiati. "Avversario pericoloso e subdolo".

I positivi a Busnago salgono a 63. Otto sono in ospedale
Cronaca Vimercatese, 15 Marzo 2021 ore 10:52

I positivi a Busnago salgono a 63. Otto sono in ospedale. Il sindaco invita alla massima attenzione anche a causa del calo dell’età media dei contagiati. “Avversario pericoloso e subdolo”.

I positivi a Busnago salgono a 63. Otto sono in ospedale

Ultimi aggiornamenti sull’emergenza sanitaria e sull’evoluzione dei contagi a Busnago. A comunicare gli ultimi dati, nella giornata di ieri domenica 14 marzo, è stato il sindaco Marco Corti.

In generale l’andamento dei positivi nel comune rispecchia quello che si sta concretizzando in Brianza da ormai alcune settimane. Nel dettaglio i positivi a Busnago, attualmente, sono 63, di cui 8 ospedalizzati.
“I dati testimoniano una crescita di 35 unità nel corso dell’ultima settimana (8/14 marzo): numeri veramente preoccupanti, che ci pongono di fronte ad una realtà dura, che va affrontata con decisione e determinazione per superare finalmente la crisi” – ha spiegato Corti.

Diminuisce l’età media dei contagiati

Un aspetto colpisce particolarmente: il calo dell’età media dei contagiati, purtroppo anche tra quelli più gravi, segno che il virus ha la capacità di colpire tutti indiscriminatamente, dai più anziani ai più giovani e anche i giovanissimi in età scolare.

“Purtroppo – ha proseguito il sindaco – stiamo affrontando un avversario molto pericoloso e subdolo, capace di insinuarsi nella nostra quotidianità e di colpire duramente: occorre sempre attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità sanitarie (distanziamento interpersonale, igiene delle mani, uso della mascherina, evitare gli assembramenti). Invito tutti all’assoluta cautela, ad improntare le proprie azioni ad una sentita responsabilità e al doveroso senso civico, andando anche oltre il rigoroso rispetto delle norme stabilite: per quanto si tratti di una rinuncia dolorosa e faticosa, Vi prego – particolarmente in questa fase così delicata – di limitare le interazioni sociali al minimo indispensabile, di ridurre le uscite dalla propria abitazione allo stretto necessario. Evitiamo gli assembramenti e i capannelli, e anche quando si acquistano prodotti da asporto per precauzione e cautela abbandoniamo con sollecitudine l’area dell’esercizio commerciale senza fare crocchio con chi possiamo incontrare nei paraggi: una condotta che deve essere ispirata non già dal timore e dal rischio di incorrere in sanzioni amministrative e reprimende, bensì dalla consapevolezza che in questo modo tuteliamo noi stessi e conseguentemente tuteliamo gli altri”.

“Vicino ai giovani chiamati nuovamente a rinunciare”

Attenzione massima e anche tanti sacrifici, indispensabili per il sindaco Corti perché sono gli unici in grado di smorzare la forza di questo virus.

“Mi rendo conto che quelli che si chiedono ancora una volta sono sacrifici pesanti, e voglio esprimere particolare vicinanza alle ragazze e ai ragazzi in età scolare che sono chiamati nuovamente a rinunciare alla loro vita di relazione in una fase della crescita fondamentale per la costruzione della propria personalità, che passa anche dalle esperienze di socialità. In base alle evidenze sin qui raccolte, però, tutti questi sacrifici sono anche quanto di più funzionale per riuscire a “tagliare le gambe” al virus, riducendone la circolazione, in attesa che la campagna vaccinale possa entrare nel vivo, auspicabilmente in tempi rapidi, per costruire il più solido argine a nostra disposizione contro il contagio e aiutarci a tornare a vivere quanto prima in condizioni di normalità, per poterci riappropriare della nostra vita. Con il senso civico e la forza che abbiamo già dimostrato in questi mesi, continuiamo a resistere!”

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