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Il caffè dei brianzoli fa bene all’ambiente: boom nella raccolta di capsule in alluminio

Cem Ambiente e Nespresso registrano un incremento del 76,5% nei dati di recupero e riciclo

Il caffè dei brianzoli fa bene all’ambiente: boom nella raccolta di capsule in alluminio
Vimercatese, 29 Luglio 2020 ore 17:08

Il caffè fa bene. Non solo allo spirito, ma anche all’ambiente.

A dimostrarlo sono i dati diffusi in questi giorni dal Cem Ambiente, il consorzio dedicato alla raccolta dei rifiuti con sede a Cavenago Brianza, che per l’anno 2019 ha registrato un aumento del 76,5% di capsule di alluminio raccolte rispetto all’anno precedente.

Dati in crescita

Nel territorio di Monza e Brianza, risultati in continua crescita per “Da Chicco a Chicco”, il programma promosso da Nespresso per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste in Italia. Nel 2019, infatti, nei soli 26 Comuni del Vimercatese e del circondario di Brugherio gestiti da Cem Ambiente il progetto ha permesso di recuperare ben 40.700 kg di capsule in alluminiosegnando una crescita del 76,5% rispetto all’anno precedente.

L’impegno green

elle BoutiqueIl programma, nato nel 2011, su cui Nespresso ha investito ad oggi oltre 6 milioni di euro, permette ai consumatori di riconsegnare le loro capsule esauste nell’apposita area recycling presente all’interno dei negozi Nespresso o in alcune isole ecologiche distribuite sul territorio nazionale. Un sistema capillare di 113 punti di raccolta presenti in 67 città italiane, con 17 nuovi punti di raccolta aperti solo nel 2019 al fine di permettere ad un numero sempre maggiore di consumatori di prendere parte al progetto e contribuire al recupero delle capsule. Nel 2019, il progetto ha permesso di recuperare ben 1.335 tonnellate di capsule in alluminio, in crescita del 31% rispetto all’anno precedente.

Dal caffè… al riso

Le capsule riconsegnate dai consumatori vengono successivamente raccolte dalle aziende di gestione del servizio di raccolta differenziata e inviate per la lavorazione ed il recupero presso un impianto in provincia di Brescia, dove l’alluminio viene separato dal caffè. A seguito della separazione dei due materiali, l’alluminio viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti, mentre il caffè viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, che viene successivamente portato in una risaia in provincia di Novara. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale, riacquistato da Nespresso, viene infine donato a Banco Alimentare della Lombardia e a Banco Alimentare del Lazio.

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