A Besana

Il Comune “regala” parchetti e posteggi a baristi e ristoratori

L'iniziativa per sostenere uno dei settori più colpiti dalla pandemia

Il Comune “regala” parchetti e posteggi a baristi e ristoratori
Caratese, 20 Maggio 2020 ore 09:50

Quest’estate i besanesi potranno prendere un caffè o cenare ai giardinetti, nei parcheggi o nella suggestiva area all’ingresso della biblioteca civica. Comodamente seduti ai tavolini e a debita distanza di sicurezza.
Suona strano ma è così perchè il Comune ha deciso di concedere gratuitamente alcuni degli spazi pubblici ai gestori di bar e ristoranti di capoluogo e frazioni affinché continuino ad accogliere un numero di clienti sufficiente a far quadrare i conti.

Spazi pubblici per baristi e ristoratori

E’ un modo per andare incontro ad uno dei settori economicamente più colpiti sia durante il lockdown che alla riapertura (iniziata lunedì 18 maggio), in quanto costretto a tagliare i posti a sedere per garantire il necessario distanziamento sociale.
La sospensione del pagamento della tassa per il suolo pubblico fino al 31 ottobre, la Tosap, è stata inserita dal Governo nel decreto Rilancio approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri, in accordo con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Ma l’Esecutivo Pozzoli si era portato avanti iniziando già da giorni un dialogo con i referenti degli esercenti besanesi.

Stiamo sondando l’opinione di ristoratori e baristi, per capire se sono interessati alla nostra proposta – ha spiegato il vicesindaco e assessore al Commercio Ermo Gallenda – L’idea è trovare spazi adeguati, di fronte alle attività o, ove non sia possibile, più distanti. Pensiamo a quello che si stende oltre i cancelli della biblioteca di via Viarana, ai giardinetti pubblici e ai parcheggi, questi ultimi da delimitare con vasi di fiori.

Sul tavolo c’è anche la proposta di istituire delle zone pedonali limitate al solo fine settimana, nel tentativo di offrire il massimo spazio pubblico possibile a sedie e tavolini. Non è finita.

Il Comune fornirà anche parte dell’arredo urbano – ha concluso Gallenda – Inoltre, per bar e ristoranti all’interno di condomini, parleremo con gli amministratori condominiali per ottenere un allargamento delle maglie sull’utilizzo degli spazi comuni

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