Cronaca

Il coraggio di Elena: reagisce a un tentativo di stupro e si salva

L'allenatrice 32enne dell'Astro Roller Skating è stata aggredita per strada da uno sconosciuto che ancora non è stato identificato

Il coraggio di Elena: reagisce a un tentativo di stupro e si salva
Cronaca Monza, 08 Dicembre 2020 ore 17:48

Il coraggio di Elena: reagisce a un tentativo di stupro e si salva. La 32enne allenatrice dell’Astro Roller Skating di Monza racconta quanto accaduto: “Mi ha afferrata alle spalle e butta per terra. Mi sono difesa e l’ho fatto scappare”.

Il tentativo di stupro

Una passeggiata a due passi da casa. Al telefono, un’amica con la quale scambiare due chiacchiere in un momento di svago. Poi, improvvisamente, tutto cambia. Un uomo che le si avvicina, che la afferra e le mette una mano sulla bocca, spingendola per terra e facendole sbattere la testa. E, il tentativo di violenza, evitato solo grazie alla prontezza e alla determinazione della giovane donna che ha reagito, colpendo il suo aggressore e mettendolo in fuga. Un episodio terribile che si è verificato una manciata di giorni dopo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “E’ evidente che c’è ancora molto da fare in questo senso. Ed è per questo che voglio raccontare la mia storia”.

Elena Vergani ha 32 anni, insegna scienze motorie in un liceo ed è allenatrice di pattinaggio artistico dell’Astro Roller Skating di Monza. Di grinta ne ha da vendere, «ed è questo lato del mio carattere che forse mi ha salvata», ha detto ancora scossa dall’accaduto, ma per nulla disposta a farsi sopraffare.

I fatti si sono verificati sabato 28 novembre in zona City Life, a Milano, a poche decine di metri dalla sua abitazione. “Volevo fare due passi, prendere un po’ d’aria – ha ricostruito – Non mi sono allontanata molto da casa. Erano le 7.30 di sera, quindi nemmeno troppo tardi”. Vergani in quel momento era al telefono con un’amica. E non si è accorta che qualcuno le si stava avvicinando. “Non saprei dire se mi stesse seguendo da molto – ha affermato l’allenatrice – Fatto sta che improvvisamente mi sono sentita afferrare alle spalle. Poi mi ha messo una mano sulla bocca per impedirmi di urlare e mi ha buttato per terra. Nella caduta ho sbattuto la testa”. Una questione di istanti. E l’uomo ha iniziato a molestarla, toccandola nelle parti intime. “E’ stato istintivo. Ho reagito. Sono riuscita a divincolarmi e a colpirlo alla pancia con due calci. A quel punto è scappato e io ho iniziato a rincorrerlo. E’ stata la rabbia del momento a farmelo fare. Poi però mi sono fermata, chiedendomi cosa stessi facendo”.

Soccorsa dal 118 e dai Carabinieri

A quel punto è partita la chiamata al 112. Sul posto è arrivata un’ambulanza, seguita dai Carabinieri. Il personale medico, dopo i primi soccorsi sul posto, l’hanno trasportata alla Mangiagalli, clinica specializzata nella cura delle donne vittime di violenza. “E’ stato in ospedale che ho capito che avrei dovuto raccontare quanto accadutomi – ha precisato – La dottoressa che mi stava visitando mi ha detto che ero la 700esima vittima di episodi di violenza in un anno nella sola Milano. Un numero che non tiene conto degli episodi che non vengono denunciati. Si è anche soliti pensare che questo genere di violenze sia una cosa lontana da noi. Invece, purtroppo, può toccare chiunque da vicino”.

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