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Il Covid ha fatto aumentare i consumi idrici

Nel 2020 i brianzoli hanno consumato quotidianamente  8 litri di acqua potabile in più a testa. Le casette, grazie anche ai rifornimenti gratuiti, registrano quantitativi in crescita del 20%.

Il Covid ha fatto aumentare i consumi idrici
Cronaca Monza, 29 Marzo 2021 ore 14:12

Il Covid ha fatto aumentare i consumi idrici. Nel 2020 i brianzoli hanno consumato quotidianamente 8 litri di acqua potabile in più  a testa. Le casette, grazie anche ai rifornimenti gratuiti, registrano quantitativi in crescita del 20%.

Consumi idrici aumentati in tempo di Covid

La pandemia da Covid, ancora in atto, ha avuto ricadute sulle gestione dell’acqua a livello globale.  Monza e Brianza, provincia tra le più virtuose d’Italia  per i bassi consumi pro capite,  non fa eccezione.

Nel 2020, l’anno dell’emergenza sanitaria segnata prima dal lock down e poi da una serie di restrizioni che hanno inciso fortemente sulla vita delle persone, i consumi di risorsa idrica ad uso domestico da 59,665 milioni di metri cubi del 2019  sono schizzati a 61,454 mln  con un aumento di 1, 788 mln di metri cubi di risorsa idrica utilizzati in più.

Un dato spiegabile con la maggiore necessità di igiene personale, di pulizia e di sanificazione degli ambienti e delle case, ma soprattutto in quanto l’acqua si è rivelata una preziosa alleata per difendersi dal contagio del Covid attraverso l’uso frequente del “lavarsi le mani con il sapone”.

Sceso il consumo commerciale e industriale

Di contro, il volume fatturato dal servizio commerciale di BrianzAcque sotto la voce “altri usi” è sceso  dai 20,562 mln dell’anno precedente ai 18,528. Oltre due milioni di metri cubi di risorsa idrica in meno, teoricamente da ricondurre alla ridotta attività di industrie, negozi, attività artigianali e atro.  Cifre che assumono un significato ancora più marcato a fronte  del calo della popolazione registrato a Monza e Brianza nel corso del 2000: 7.511 persone residenti in meno.

Il consumo di acqua pro capite è dunque  passato dai 185 litri al giorno per abitante del 2019 a 193 del 2020 (+ 8 litri al giorno). A livello nazionale il consumo medio giornaliero è di 220 litri/abitante.

Il presidente Boerci: “E’ acqua di ottima qualità”

Oggi BrianzAcque debutta sui social
Il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque Enrico Boerci

Commenta il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque, Enrico Boerci: “Sono numeri che ci aspettavamo. Di certo, l’impatto della pandemia ci ha spinti a garantire acqua in quantitativi maggiori e sempre più di ottima qualità continuando ad investire sull’efficientamento delle strutture idriche, un’azione che contiamo di implementare con i soldi del Recovery Fund. Sul fronte delle casette, ci fa piacere constatare che la trasformazione temporanea del servizio da pagamento a gratuito, ha determinato un aumento del 20% dei prelievi, da interpretare sia come comportamento fonte di risparmio, sia come volontà dei brianzoli di approcciare un uso dell’H20 sempre più ambientalmente sostenibile”.

Impennata di prelievi alle casette dell’acqua

Anche il sistema di casette esistenti nei 56  comuni dell’ambito gestito, ha fatto  registrare un’impennata di prelievi con una crescita di volumi erogati pari a circa il 20%.

Dopo la chiusura dei chioschi nel periodo del “confinamento”, BrianzAcque ha reso gratuito i rifornimenti. Una misura introdotta  per andare incontro alle crescenti difficoltà economiche delle famiglie contestuali al diffondersi dell’infezione,  che resterà in vigore fino a emergenza pandemica conclusa.

Nel 2020, sono stati spillati 18 milioni di  litri contro i 10 mln  dell’annata precedente. Se si considera che i self service di acqua pubblica sono rimasti fermi per un mese e mezzo e  che,  nel 2020, nonostante il Covid, il parco di casette si è arricchito di 8 nuove unità, l’incremento di acqua spillata dai cittadini si attesta a 1/5 in più.

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