Infanzia

Il primo asilo nido d’Italia a dotarsi di telecamere a circuito chiuso è il Bum Bum di Desio

Mercoledì la visita dell'assessore regionale Silvia Piani: "Si tratta di una sicurezza in più per tutti".

Il primo asilo nido d’Italia a dotarsi di telecamere a circuito chiuso è il Bum Bum di Desio
Desiano, 24 Settembre 2020 ore 10:00

Il primo asilo nido d’Italia a dotarsi di telecamere a circuito chiuso è il Bum Bum di via Podgora a Desio.

Installate le telecamere a circuito chiuso

“Abbiamo piena fiducia nelle nostre educatrici, alcune di loro sono con noi da anni – spiegano i titolari Giampiero Vené e Sabrina Falconi – Per trasparenza e tranquillità di tutti, abbiamo deciso di fare questo miglioramento in tutte e tre le nostre strutture, anche a Monza e a Biassono”. A Desio hanno installato 12 – 13 telecamere fisse e poco invasive che permettono di coprire tutta la struttura, pensata per 50 bambini.

Un sistema nel pieno rispetto della privacy

Il sistema è stato installato da Vincenzo Corradi di Rse Italia: “È pensato per garantire una completa tutela sia alle maestre sia ai bambini nel pieno rispetto della privacy. Per questo le registrazioni sono accessibili solo alle Forze dell’ordine autenticate tramite un server. Le immagini, inoltre non vengono inviate, ma scaricate su cd o altri supporti direttamente dalla centrale operativa. L’obiettivo delle telecamere è poter tempestivamente anche dopo il primo segno di un comportamento sospetto, senza dover aspettare di installare cimici o altri mezzi di registrazione”.

Un progetto supportato dalla Regione

Il progetto è fortemente spinto dalla Regione: “Abbiamo presentato una proposta di legge e fondi che coprono il 90% del costo – spiega l’assessore regionale Silvia Piani, in visita mercoledì all’asilo – Di questi il 60% viene erogato subito, in modo da supportare gli asili nella spesa, pensando alle strutture del territorio che normalmente sono medio piccole. Si tratta di una sicurezza in più per tutti, di certo non di una caccia alle streghe. Le telecamere, inoltre, sono poco invasive, non l’occhio del Grande Fratello”. Questo invece il commento del sindaco Roberto Corti: “Negli asili comunali per ora preferiamo agire con un approccio diverso e orientare le risorse su altre priorità” ha dichiarato.

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