Economia e lavoro

Il sindacato alla Rottapharm: “Sospendete i 76 licenziamenti”

Ieri in teleconferenza i rappresentanti di Cgil e Cisl Brianza hanno ribadito le loro richieste all'azienda

Il sindacato alla Rottapharm: “Sospendete i 76 licenziamenti”
Monza, 28 Aprile 2020 ore 09:43

Il sindacato alla Rottapharm: “Sospendete i 76 licenziamenti”.  Ieri pomeriggio, lunedì 27 aprile,  in teleconferenza i rappresentanti di Cgil e Cisl Brianza hanno ribadito le loro richieste all’azienda. Richieste finora rimaste inascoltate.

Il sindacato alla Rottapharm: “Sospendete i 76 licenziamenti”

Chiedono che la procedura di licenziamento venga sospesa fino alla fine dell’emergenza Covid-19 una richiesta già avanzata più volte all’azienda ma finora rimasta inascoltata. Ieri Luisa Perego della Filctem Cgil Brianza e Tiziano Cogliati della Femca Cisl Brianza Lecco hanno tenuto una videoconferenza, seguita dai lavoratori Rottapharm, per fare il punto della situazione nella trattativa con ‘azienda farmaceutica che il 19 febbraio ha comunicato la decisione di voler licenziare 76 ricercatori, per un cambio di modello operativo. Un licenziamento collettivo ufficializzato quattro giorni prima del Decreto che, per l’emergenza coronavirus, impedisce provvedimenti tanto drastici. Ora i ricercatori sono a casa in permesso retribuito.

“Abbiamo chiesto la sospensione dei licenziamenti – hanno sottolineato Perego e Cogliati – perché in questa situazione neanche riusciamo a parlare coi lavoratori, a organizzare assemblee, a manifestare contro un provvedimento che riteniamo ingiusto. La scorsa settimana se n’è parlato in Consiglio comunale a Monza, oggi la questione verrà portata all’attenzione della IV Commissione regionale… in una situazione normale saremmo stati presenti a volantinare, a far valere le nostre ragioni. Con l’emergenza Covid non possiamo invece fare nulla di tutto ciò. Confrontarci al telefono o in videoconferenza a piccoli gruppi non è la stessa cosa”.

“La proprietà faccia un passo di lato”

I sindacati, con Perego e Cogliati segue le vertenza anche Massimo Mazza della Uiltec che ieri non ha potuto partecipare alla videoconferenza per altri impegni, si augurano che la proprietà “faccia un passo di lato” se non oggi in Regione almeno il 14 maggio quando è in programma l’incontro al Ministero a Roma. In l’alternativa alla sospensione della procedura di licenziamento (che la Rottapharm non sembra intenzionata ad accogliere) si è aperta anche la trattativa per un’uscita “economicamente dignitosa dei lavoratori dall’azienda”.

I sindacalisti in sostanza chiedono un buon accordo per l’uscita dal lavoro, alle stesse condizioni economiche di uscite passate, ma anche su questo la distanza al momento è ampia, domanda e offerta sono molto lontani e per i 76 lavoratori con un’età media di 48 anni e un’anzianità lavorativa media di 17 anni il futuro non si prospetta roseo. Perché trovare un altro lavoro nel settore della ricerca in Italia in questo momento non sarà affatto facile.

(Sul Giornale di Monza in edicola da oggi, martedì 28 aprile, un ampio servizio dedicato alla vicenda Rottapharm, con l’intervista a Lucio Rovati, presidente e direttore scientifico di Rottapharm Biotech”)

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