Il sindaco di Besana fa valere il regolamento: dimezzati i profughi

I richiedenti asilo sono passati dai quasi cinquanta registrati ancora a maggio, all’insediamento del nuovo Esecutivo, agli attuali ventisette

Il sindaco di Besana fa valere il regolamento: dimezzati i profughi
Caratese, 26 Ottobre 2019 ore 16:33

Il regolamento di igiene  stabilisce chiaramente superfici e volumi minimi di alloggi e locali: 25 metri quadri per la prima persona, 10 per ogni successiva. E da qui non si scappa.
Lo sa bene la Giunta besanese che ha fatto valere la normativa per ottenere un risultato invocato fino allo sfinimento nel quinquennio passato all’opposizione: il taglio del numero dei richiedenti protezione internazionale ospitati nel comparto edilizio di via Moneta.

Dimezzato il numero dei richiedenti asilo

Con gli ultimi traslochi, completati a cavallo tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, poco meno della metà dei “profughi” ha lasciato il capoluogo, passando dai quasi cinquanta registrati ancora a maggio, all’insediamento del nuovo Esecutivo, agli attuali ventisette. In soldoni, il Comune si è fatto sentire da cooperativa Ubuntu – responsabile della gestione degli ospiti di via Moneta – e dal prefetto di Monza e della Brianza Patrizia Palmisani, denunciando il sovraffollamento dei sei appartamenti presi in affitto dal 2016 dalla coop. Una motivazione, quella messa sul tavolo, ritenuta valida, tanto da portare ai trasferimenti.
“Ciò che è stato definito impossibile per quattro anni, lo abbiamo fatto in quattro mesi”, ha annunciato soddisfatto il sindaco Emanuele Pozzoli.
“E’ stata ripristinata la legalità perchè non era tollerabile che in un monolocale abitassero quattro persone… – ha proseguito – Ringrazio il prefetto per la comprensione e collaborazione: ha capito che la situazione vissuta fino ad oggi dai residenti è realmente complessa”.
La strada da percorrere “per riportare il quartiere delle vie Moneta, Ferrario e della stazione alla normalità è solo all’inizio – ha concluso il primo cittadino – ma finalmente abbiamo alzato il velo su un argomento fino ad oggi rimasto un tabù. Abbiamo ridotto il disagio che da troppo tempo vivevano i condomini. A loro, che hanno scelto Besana per far crescere la famiglia, non era stata data l’accoglienza che meritavano”.

Stesso copione nel 2016

Come premesso, la nuova Giunta ben conosce il regolamento di igiene urbana. Lega in testa che nel 2016 lo aveva sventolato sotto gli occhi dell’Amministrazione Cazzaniga per l’appartamento di via Beato Angelico affittato dalla coop Aeris. E aveva avuto ragione perchè ad agosto di quell’anno, a sei mesi dal loro arrivo, due dei sei ragazzi stranieri richiedenti protezione internazionale (due della Costa d’Avorio, uno dal Burkina Faso, tre dal Mali) avevano lasciato la città. Nei 55 metri quadri a disposizione potevano risiedere al massimo quattro persone, come accertato anche dall’Ats, il cui intervento era stato richiesto da villa Borella.

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