Passione per il mare

In barca a vela dagli Stati Uniti alle Isole Canarie

Fabio Brunazzi, limbiatese, è in viaggio in solitaria da quaranta giorni in mezzo all’oceano

In barca a vela dagli Stati Uniti alle Isole Canarie
Desiano, 10 Agosto 2020 ore 15:17

In barca a vela dagli Stati Uniti alle Isole Canarie. Fabio Brunazzi, limbiatese, è in viaggio in solitaria da quaranta giorni in mezzo all’oceano

In barca a vela dagli Stati Uniti alle Isole Canarie

Ha 39 anni ed è originario di Limbiate: da settimane sta sfidando l’oceano Atlantico per amore e per il piacere che può infondere il mare. “Oltre a voler provare questa impresa per senso di avventura, a Tenerife rivedrò la mia fidanzata”, ha raccontato. Brunazzi non è per niente un uomo sedentario: ha viaggiato molto e vissuto in diverse parti del mondo ma nell’ultimo periodo si trova negli Stati Uniti. L’amore per la vela è iniziata in un modo atipico, ma sente così forte questo richiamo da voler attraversare mezzo mondo solo in sua compagnia.

Una passione nata per caso

“La passione per la barca a vela é iniziata per caso, ho accettato l’invito di un amico a gestire la sua barca da  charter in Venezuela e da lì non mi sono più fermato – racconta – Ho preso i titoli professionali inglesi e ho iniziato a lavorare come skipper su barche a vela in vari posti del mondo, Sud e Nord America e Hong Kong”.

Tappa alle Isole Azzorre

E’ da quaranta giorni a bordo della sua “Columbia 29” del 1965, che chiama “Tranquillity”: “E’ uno dei primi modelli di barche in vetroresina. L’ho comprata che era un rudere, poi l’ho restaurata e migliorata pazientemente per trasformarla in una barca capace di affrontare l’oceano”. Il limbiatese è partito dal sud dello stato della Georgia  alla volta delle Azzorre che ho raggiunto in 34 giorni per via del poco vento.

“Viaggio lento ma piacevole”

“É stato un viaggio lento ma piacevole speso in profonda solitudine, senza internet e distrazioni ma molti libri, musica e film – spiega – alle Azzorre mi sono dedicato ai rifornimenti di cibo acqua dolce, piccole riparazioni del caso”. La meta finale è  Tenerife, dove riabbraccerà la fidanzata che vive lì.

“Pace e relax”

Prima dello step finale Brunazzi ha caricato in barca 250 litri di acqua, frutta, verdura, uova, cibo in scatola e una buona dose di pazienza. “Nei momenti più freschi la mattina e al tramonto sedevo fuori osservando l’orizzonte immerso nei miei pensieri – racconta Brunazzi – Una sensazione di pace e relax. Ci sono dei momenti di frustrazione e di noia, ma molto pochi ad essere sincero”.

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