Cronaca
Commozione a Vimercate

In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi

Cerimonia toccante in Municipio per l’ultimo saluto al fondatore del Must che si è spento nella serata di sabato 27 agosto, all'età di 70 anni.

In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi
Cronaca Vimercatese, 30 Agosto 2022 ore 17:38

Si sono tenuti oggi pomeriggio, martedì 30 agosto, nella sala Cleopatra del Comune di Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi, ex assessore e "padre" della nuova biblioteca e del Must. Marchesi si è spento nella serata di sabato 27 agosto, all'età di 70 anni.

In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi

In tantissimi hanno preso parte alla cerimonia: oltre i familiari e agli amici più stretti anche l'intera Giunta del Comune di Vimercate.

Tra le prime a prendere parola e a ricordarlo non solo per il suo ruolo istituzionale ma soprattutto come amico è stata Mariasole Mascia, vicesindaco e assessore alla rigenerazione urbana. Visibilmente commossa ha avuto parole di estrema riconoscenza per Marchesi ricordandolo anche tra le righe di una poesia di Giorgio Caproni, "Congedo del viaggiatore cerimonioso".

"L'uomo che ha rivoluzionato l'impronta culturale della nostra città - ha poi sottolineato Mascia - ed è riuscito con le sue idee e con la sua tenacia a dare un'anima all'intero patrimonio culturale di Vimercate e soprattutto a coinvolgerci tutti, bambini adulti e anziani, in un percorso di valorizzazione dell'eredità storica architettonica e culturale di cui siamo ricchi".

"Ho avuto il privilegio di lavorare con lui - ha proseguito Mascia - al suo fianco prima come assessore alla cultura e poi come compagno in giunta e posso dire con orgoglio che grande parte di ciò che sono oggi lo devo a lui". Nel corso del rito civile ha preso parola anche Davide Nicolussi, Presidente del Consiglio Comunale e assessore del Comune.

E' stato un punto di riferimento fondamentale per la comunità vimercatese

Una cerimonia toccante, perché Angelo Marchiesi era davvero un punto di riferimento fondamentale per la comunità vimercatese. Un punto di riferimento sotto tanti punti di vista.

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Classe 1952 (70 anni il 15 agosto) Angelo nato e cresciuto in via Riva, dove ha abitato fino all’ultimo, da genitori vimercatesi (la madre era una dei Perego di via Cavour) era cresciuto in oratorio. Un legame inscindibile il suo con la cultura, nelle più diverse accezioni, sin da giovane. Fondatore e direttore a metà anni Settanta, a soli 23 anni, della “Libreria popolare” di via Garibaldi, la fece ben presto diventare non solo un punto vendita di libri ma un vero e proprio polo culturale, anticipando i tempi di decenni.

Gli esordi nelle biblioteche

Nel 1982 era poi passato a Usmate Velate dove si era occupato dell’avvio della Biblioteca e dell’Ufficio cultura del Comune, intuendo l’importanza del settore dedicato a bimbi e ragazzi. Esperienza che portò poi a Vimercate dalla metà degli anni Novanta, prima all’Ufficio Istruzione e poi alla biblioteca dando un contributo decisivo alla nascita del Sistema bibliotecario vimercatese e allo sviluppo della nuova sede di piazza Unità d’Italia diventata un modello a livello nazionale nonché fulcro dell'intera rete bibliotecaria locale. E poi, il passaggio negli anni Duemila alla guida del settore Cultura del Comune. A lui (“e al mio staff di allora”, teneva a precisare) va il merito di aver ideato “Ville aperte”, progetto in origine solo vimercatese e poi diventato un format su scala provinciale di straordinario successo.

Il Must, Radio Montevecchia e il Bloom

E a lui va il merito della creazione nel 2010 del Must, il Museo del territorio di Villa Sottocasa (museo più volte premiato) voluto con grande forza da Marchesi e diretto fino al raggiungimento della pensione, nel 2019. Prima, durante e dopo, anche tanto impegno politico e sociale da parte di “Angelino”. La frequentazione del “Lanternin”, circolo culturale, fondato negli anni Sessanta, in centro a Vimercate, che dal 1968 divenne la sede del Collettivo studentesco (ne faceva parte anche Enrico Brambilla, che diventerà poi sindaco). La creazione nel 1975, insieme ad un gruppo di amici, di Radio Montevecchia, una delle prime radio libere. E, soprattutto la fondazione del Bloom, il centro musicale e culturale di Mezzago, creato da un gruppetto di appassionati, tra cui Marchesi riunitisi una sera di 35 anni fa alla Casa del popolo di Vimercate. Bloom che nel 2020 ha dato alle stampe un libro celebrativo curato proprio da Marchesi.

Gli ultimi anni

Il resto è storia molto più recente. La candidatura lo scorso anno alla elezioni amministrative di Vimercate nelle fila del Partito democratico, a sostegno del sindaco Francesco Cereda; l’elezione in Consiglio con il record di preferenze raccolte e la nomina ad assessore, alla Promozione della Città (tra le deleghe non poteva certo mancare la Cultura). Un’esperienza durata però poche settimane, perché nel frattempo la malattia era tornata a bussare. Questa volta, purtroppo, senza appello.

I funerali civili si terranno martedì nella Sala Cleopatra del Municipio

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