In tantissimi per l’ultimo saluto a Matteo, morto in moto a 18 anni

Gremita la chiesa della Sacra Famiglia di Cesano Maderno, don Romeo Cazzaniga: "Matteo continua a vivere".

In tantissimi per l’ultimo saluto a Matteo, morto in moto a 18 anni
Seregnese, 28 Agosto 2019 ore 16:41

In tantissimi questo pomeriggio, mercoledì 28 agosto, si sono riuniti nella parrocchia della Sacra Famiglia di Cesano Maderno per l’ultimo saluto a Matteo Sanità, il 18enne morto nel tremendo impatto contro il guard-rail in via Della Repubblica a Seveso.

Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Matteo

La pioggia si è confusa con le lacrime nel primo pomeriggio. Compagni di scuola e di karate, amici e conoscenti hanno voluto stringersi alla mamma Cristina, al papà Roberto e alla sorella gemella Gaia in questo momento di dolore. “Questo è un momento che nessuno avrebbe mai voluto vivere, ma ora non possiamo che pregare per Matteo e chiedere a Dio di accompagnarlo, ma anche di accompagnarci”, ha esordito don Romeo Cazzaniga durante la messa celebrata insieme a don Andrea Zolli (responsabile dell’Unità pastorale giovanile di Lentate e Barlassina, che ha voluto partecipare alla cerimonia in quanto Gaia è da anni animatrice all’oratorio di Camnago, frazione di Lentate sul Seveso).

“Dio ci invita ad avere fiducia in Lui”

“In questo momento abbiamo tante domande e poche risposte – ha proseguito il sacerdote – Dov’eri tu Signore? Perché hai permesso questo? Perché non hai fatto in modo che le cose non andassero diversamente? Perché non hai protetto Matteo? Forse la risposta ultima l’avremo solo in Paradiso, ma Dio vuole dirci qualcosa, ci invita ad avere fiducia in Lui. Sono parole che possono urtarci, suonare come una provocazione, ma sono le stesse che Gesù ha detto alla vigilia della sua morte, intuendo il senso di sfiducia e smarrimento che avrebbero avuto i suoi amici vedendolo sulla croce”.

“Matteo continua a vivere”

Ha infine cercato di portare un po’ di conforto, rischiarando con la luce della fede e della speranza il buio della sofferenza: “Gesù ha preso su di sé la morte per sconfiggerla, la morte non può distruggere la vita che Lui ci ha donato e anche Matteo continua a vivere. La sua vita, i suoi sogni, i suoi progetti non sono stati inutili, quello che abbiamo condiviso non viene perso e il legame che abbiamo con lui non verrà mai meno”.

 

 

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