Vandalismo o ritorsione?

Incendiate 2 vetture a Muggiò forse per ritorsione: la testimonianza

ll racconto di Mascia Confortini, promotrice della petizione contro gli schiamazzi notturni, del rogo alle sue vetture di notte

Incendiate 2 vetture a Muggiò forse per ritorsione: la testimonianza
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Autocombustione o un atto vandalico? Un rumore forte simile a un botto e due vetture avvolte dalle fiamme. Questo è lo scenario che nel cuore della notte a cavallo di mercoledì e giovedì scorsi ha fatto balzare dal letto i condomini delle case comunali di piazza Garibaldi.

L’ennesimo atto di quel «crescendo» di degrado e disordine in cui versa la piazza centrale da qualche tempo, evidenziata dal sindaco Maria Fiorito nell’ultimo Consiglio comunale per cui si è vista costretta, su proposta delle Forze dell’ordine, ad emettere ordinanze restrittive sugli orari di chiusura di alcuni locali, alle 22 e alle 23.

Il racconto della notte in fiamme

L’incendio è avvenuto attorno alle 3 e ad essere prese di mira sono state le due Renault modello Captur e Clio di proprietà di  Mascia Confortini e del marito.

I coniugi proprio un paio di settimane fa avevano raccolto pacificamente le firme dei residenti esasperati contro gli schiamazzi e il disturbo alla quiete pubblica ben oltre la mezzanotte. Sul posto a domare le fiamme sono intervenuti i Vigili del fuoco di Desio e i Carabinieri.

«Siamo stati svegliati da una condomina che ci ha avvisati dell’incendio alle macchine quando io e mio marito siamo scesi in cortile erano già arrivati i pompieri e delle macchine è rimasto ben poco» ha raccontato frastornata Mascia. Anche una terza vettura di un’inquilina è stata coinvolta subendo dei danni alla fiancata.

Le auto erano parcheggiate negli stalli proprio sotto gli appartamenti e davanti all’entrata della biblioteca civica. Solo l’intervento tempestivo dei pompieri ha impedito danni e pericoli maggiori. L’odore acre del fumo e la fuliggine sono penetrati nelle case dalle finestre aperte per il caldo. «Stava prendendo fuoco anche l’albero e nel parcheggio c’erano altre vetture vicino alle nostre, se le fiamme si fossero propagate non so cosa sarebbe successo» ha aggiunto la Confortini.

Vandalismo o ritorsione?

Un gesto vandalico o una ritorsione? Gli inquirenti stanno procedendo con le indagini.

«Non so chi possa essere stato – ha detto Mascia – Posso solo supporre che possa essere legato ai tanti esposti e alla petizione con la raccolta firme di cui mi sono fatta promotrice con i residenti contro il disturbo alla quiete pubblica nelle ore notturne. Abbiamo chiesto al sindaco dei provvedimenti che del resto sono stati portati avanti in questi giorni. Ma non ho la certezza di niente».

L'escalation della «malamovida»

Sotto le finestre dei residenti di piazza Garibaldi si sono verificate le grida ingiuriose contro le pattuglie di Carabinieri in servizio nella notte vittoriosa dell’Italia agli Europei; si è decapottata una vettura in via Ferrario forse per la velocità o il conducente alticcio tra il via vai di molte persone.

Sempre sotto le loro finestre sono stati perpetrati vandalismi di ogni sorta: l’ultimo il danneggiamento ai controsoffitti dell’androne. Su proposta delle Forze dell’ordine il sindaco ha emesso le ordinanze le chiusure di alcuni locali alle 22 e alle 23. «Le Istituzioni non sono ostaggio di nessuno e bisognava rispondere» ha ribadito il sindaco.

E poi è arrivato l’incendio delle due macchine. «Per noi è un brutto colpo . Speriamo solo che prendano i responsabili» ha detto Mascia, ringraziando il sindaco per la vicinanza e le Forze dell'ordine.

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