La vicenda e l'arresto

Incendiò l’abitazione del vicino con un complice di Arcore che rimase ucciso: arrestato un 57enne

E' accusato di tentato omicidio e circonvenzione di incapace.

Incendiò l’abitazione del vicino con un complice di Arcore che rimase ucciso: arrestato un 57enne
Cronaca Vimercatese, 28 Gennaio 2021 ore 13:00

Cinisello: incendiò l’abitazione del vicino con un complice che rimase ucciso: è stato arrestato dai Carabinieri. Si tratta di un 57enne. I fatti la sera del 23 maggio 2019.

Incendiò l’abitazione del vicino con un complice di Arcore che rimase ucciso: è stato arrestato

Nella mattinata odierna a Cinisello Balsamo il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano coadiuvato da quello della Compagnia di Sesto San Giovanni, ha tratto in arresto, per circonvenzione d’incapace e tentato omicidio aggravato, un 57enne italiano residente a Cinisello Balsamo, pregiudicato, disoccupato, in ottemperanza ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica di Monza.

Le indagini

Le indagini, avviate la sera del 23 maggio 2019, hanno permesso di accertare che l’odierno arrestato, in concorso con un 55enne residente ad Arcore, utilizzando benzina come accelerante, aveva appiccato il fuoco alla porta d’ingresso dell’appartamento del suo dirimpettaio, un 58enne italiano invalido al 100% in quanto affetto da “psicosi”. Le fiamme incontrollate che si svilupparono  coinvolsero il complice 55enne il quale, in seguito alle gravi ustioni riportate, morì due giorni dopo presso l’Ospedale Niguarda di Milano. L’incendio provocò anche ustioni di II e III grado sul 45% del corpo al 58enne,trasportato al reparto grandi ustionati dello stesso Nosocomio.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’arrestato, approfittando dello stato d’infermità del vicino e manipolandolo, già dal 2016 lo aveva indotto ad affidargli la gestione della propria pensione d’invalidità pari ad 800 euro mensili, facendosi consegnare anche la tessera Bancomat, in cambio dell’impegno a garantirgli i pasti ed il pagamento delle utenze domestiche ma rendendolo del tutto dipendente anche per le spese ordinarie.

I fatti del 23 maggio 2019

L’azione delittuosa, originariamente a scopo intimidatorio, verosimilmente riconducibile al rifiuto, da parte della vittima, di corrispondere ulteriormente alle richieste di denaro dell’uomo attingendo anche ai propri risparmi, veniva organizzata dall’odierno arrestato unitamente al complice i quali, dopo essersi incontrati in un bar di Arcore, si erano fermati ad un distributore lungo il tragitto per un rifornimento di 5 euro di benzina e successivamente si erano recati all’interno dell’appartamento del 58enne, cospargendo dall’interno la porta d’ingresso di liquido infiammabile e dando origine all’incendio che però si era propagato a grande velocità, sorprendendoli ed investendo le due vittime.

Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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