Cronaca

Incendio nell’area ex Scotti, l’assessore: “Spettacolo indecoroso”

E' il secondo rogo in meno di due mesi nel sito dismesso di Monza. L'opposizione sulle barricate: "Basta perdere tempo"

Incendio nell’area ex Scotti, l’assessore: “Spettacolo indecoroso”
Monza, 10 Settembre 2020 ore 09:25

Incendio nell’area ex Scotti di viale Cesare Battisti, a Monza. L’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli commenta: “Spettacolo indecoroso”. E’ il secondo rogo in meno di due mesi: a luglio era infatti andata a fuoco Villa Azzurra, altra storica struttura che fa parte dell’area dismessa.

Incendio nell’area ex Scotti

Il fumo ha iniziato a sollevarsi poco dopo le 22 di ieri sera (mercoledì 9 settembre 2020) dalla ex Casa delle Aste, edificio che rientra nell’ex complesso industriale oggetto di un piano di recupero aspramente dibattuto.

I Vigili del fuoco di Monza e Lissone si sono precipitati sul posto seguiti da Polizia Locale, due volanti della Polizia di Stato e un’ambulanza. Gli uomini della caserma di via Mauri insieme ai colleghi lissonesi hanno domato il rogo nel giro di poche decine di minuti. Stando a quanto ricostruito finora, sembra che a provocare le fiamme sia stata una delle persone senza fissa dimora che sono solite trascorrere la notte all’interno dell’area dismessa.

“Spettacolo indecoroso”

A commentare l’accaduto è l’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli che si è precipitata anche lei sul posto. In un post, ha parlato di “spettacolo indecoroso”, sottolineando poi la necessità (e l’urgenza) di procedere con il recupero dell’area sulla quale è previsto un intervento edilizio fortemente osteggiato da parte dei residenti della zona (organizzatisi in un comitato guidato da Antonella Gaddi) che non hanno accolto con favore l’idea di trovarsi con palazzi di dieci piani a ridosso delle proprie abitazioni.

L’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli

Il Feltrificio Scotti che prende fuoco per la seconda volta in nemmeno due mesi, ma non solo. “A inizio agosto il crollo di parte della Pastori Casanova. E ancora, il Buon Pastore, la Dieffenbach e tutte le aree dismesse della nostra città che ormai quotidianamente sono la triste cornice di crolli strutturali o di presenze abusive. Tutte aree che hanno la possibilità di avere un futuro e di essere risanate grazie a investitori seri e capaci che credono nel progetto Monza”, ha commentato l’assessore che aggiunge: “La nostra città merita di voltare pagina,  di spalancare le porte a chi crede nel nostro futuro, investendo risorse economiche, energie e dando vita a progetti lungimiranti. Questo è il momento in cui Monza e i monzesi devono decidere da che parte stare e il futuro che vogliono. La scelta è semplice: il mantenimento dello status quo, con centinaia di migliaia di metri quadrati di aree dismesse, tetti pericolanti e presenze abusive, oppure progetti di risanamento edilizio, cura del verde e cultura del bello”.

L’opposizione ribatte: “Basta perdere tempo”

Immediata la replica del consigliere di opposizione Marco Lamperti da sempre critico nei confronti del progetto portato avanti dalla Giunta Allevi.

“Siamo d’accordo con l’assessore: evitiamo di perdere ulteriore tempo. Ora serve attuare immediatamente il Pii già adottato e approvato durante la Giunta Scanagatti, benché da lei profondamente osteggiato ai tempi. Il piano c’è già e può essere immediatamente attuato, basta semplicemente che l’operatore decida di iniziare i lavori”, ha spiegato Lamperti in un post.

“Stessa cosa vale ovviamente per i Pii ex Colombo e Foscolo, anch’essi già approvati durante la precedente Amministrazione, anche se sempre col voto contrario dell’allora Consigliere Sassoli, che però ora sembra aver abbandonato la politica dei “no” che aveva tenuto dalle fila dell’opposizione. Concorderà infatti con noi che iniziare un nuovo iter, per effettuare modifiche di scarsa qualità e sgradite ai quartieri, porterà via solo altro tempo alla riqualificazione di queste aree. Ci aspettiamo pertanto l’abbandono delle varianti ai progetti già approvati e il ritorno a programmi integrati di intervento vigenti per una loro tempestiva attuazione”.

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