Inceneritore, Corbetta (M5S) contesta lo studio commissionato da Bea

Per lo studio epidemiologico "non serve capire 'quanto' inquina l'impianto ma piuttosto 'dove'"

Inceneritore, Corbetta (M5S) contesta lo studio commissionato da Bea
Desiano, 23 Marzo 2018 ore 17:52

Inceneritore, Gianmarco Corbetta (M5S) contesta lo studio del Politecnico commissionato da Bea, presentato nella sede desiana.

“La finalità è un’altra”

“Lo studio del Politecnico – interviene il pentastellato eletto in Senato – non è solo di parte (in quanto finanziato da Bea) ma è anche totalmente inutile a quello che sembra essere l’obiettivo principale per cui è stato  commissionato: smontare la validità della mappa delle ricadute dei fumi elaborata dalla società Servizi Territorio alcuni mesi fa su input del Comune di Desio. E’ inutile semplicemente perché la mappa di Servizi Territorio non serviva a capire “quanto” inquinasse l’inceneritore ma piuttosto “dove”. Quella mappa delle ricadute forniva solo informazioni propedeutiche allo studio epidemiologico “caso-controllo” proposto nel 2016 dal professor Crosignani, che avrebbe dovuto dimostrare se e quanto le emissioni dell’inceneritore abbiano causato danni alla salute dei cittadini. Purtroppo quello studio non si farà mai dato che l’Ats Brianza ha inspiegabilmente deciso di negare la propria collaborazione al prof Crosignani, rendendo di fatto impossibile la realizzazione dello studio”.

“Sarebbe interessante sapere quanto è costato”

La finalità dello studio del Comune è un’altra: “Confrontare lo studio del Politecnico con uno strumento (la mappa di ricaduta di Servizi Territorio) propedeutico a uno studio epidemiologico non serve a nulla. Sarebbe interessante sapere quanto è costato questo studio ai cittadini e chi ha avuto la brillante idea di commissionarlo. Senza considerare poi che già ad una prima lettura di questo studio del Politecnico balza all’occhio il fatto che non abbiano preso in considerazioni le polveri più sottili del PM10… cioè proprio quelle più pericolose per la salute dei cittadini. L’unico modo per sapere se l’inceneritore abbia fatto male ai cittadini è quello di fare lo studio epidemiologico che il M5S chiede ormai da 10 anni e che ancora non si è riusciti ad ottenere.  Tutto il resto serve solo a gettare fumo negli occhi”.

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