Era il 25 gennaio 2018

Incidente ferroviario Pioltello: a processo restano in 9, esce di scena Trenord

Fuori dal banco degli imputati anche due dirigenti dell’Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria.

Incidente ferroviario Pioltello: a processo restano in 9, esce di scena Trenord
31 Luglio 2020 ore 15:03

Incidente ferroviario Pioltello: a processo per il deragliamento del treno avvenuto il 25 gennaio del 2018, restano 9 tra manager, dipendenti e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, tra cui l’ad Maurizio Gentile.

Incidente ferroviario Pioltello

Sono trascorsi due anni e mezzo da quel tragico 25 gennaio 2018, quando il treno regionale 10452 partito da Cremona e diretto a Milano uscì dai binari poco dopo aver superato la stazione, a Pioltello.  E’ stato il disastro ferroviario peggiore degli ultimi decenni, nel Nord Italia. Vi morirono tre donne e una novantina di persone rimasero ferite.

Nove a processo

Come riportano i colleghi di PrimalaMartesana.it, sono nove le persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Sul banco degli imputati resta solo Rfi: a partire da Maurizio Gentile, l’amministratore delegato dell’azienda, seguito dai manager e dai dirigenti incaricati della manutenzione della tratta, e la stessa Rfi imputata per la responsabilità amministrativa delle imprese.

Fuori Trenord

Esce quindi di scena Trenord. Chiesta, infatti l’archiviazione per Cinzia Farisé e Alberto Minoia, che all’epoca dei fatti erano rispettivamente Amministratore delegato e direttore operativo di Trenord.

A causare l’incidente si stabilì fu la rottura di un giunto dei binari, scoperto poi essere difettoso da mesi. Secondo la Procura di Milano quindi, la motrice e i vagoni del treno non presentavano alcuna anomalia. Inoltre non è emersa alcuna responsabilità anche nei confronti del capotreno e del macchinista. 

Stralciata quindi la posizione, in vista della richiesta di archiviazione, non solo dei due dirigenti di Trenord e della società, ma anche di Amedeo Gargiulo all’epoca direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e di un suo vice di allora.

103 le parti offese

Sono 103 le parti offese e i danneggiati: i familiari delle tre donne decedute nel disastro e 98 passeggeri che quella mattina rimasero feriti. I reati contestati a vario titolo agli imputati sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

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