Incrocio pericoloso, i sindaci cercano una soluzione

Dopo l'incidente di Capodanno sulla Saronno-Monza si sta valutando il divieto di svolta a sinistra anche a Bovisio

Incrocio pericoloso, i sindaci cercano una soluzione
Desiano, 17 Gennaio 2018 ore 09:00

Incrocio pericoloso, dopo l’ennesimo incidente i sindaci cercano una soluzione. L’unica strada da percorrere sembra quella di impedire la svolta a sinistra sulla ex statale 527 anche nel lato di Bovisio Masciago. Ci stanno lavorando i primi cittadini di Bovisio, Giuliano Soldà e di Varedo, Filippo Vergani.

Sul lato di Varedo c’è già l’obbligo di svolta a destra

Proprio all’intersezione con via Sant’Aquilino la sera di Capodanno si è verificato un violento incidente, cinque persone sono finite in ospedale, tra queste una in gravi condizioni. Il sinistro ha riportato l’attenzione sulla pericolosità di quell’intersezione. Nel lato opposto, in via Ponchielli a Varedo, le auto che arrivano allo stop per immettersi sulla Saronno-Monza devono obbligatoriamente svoltare la destra. In prossimità dell’incrocio l’Amministrazione comunale ha fatto posizionare già da tempo dei new jersey per impedire la svolta a sinistra verso Limbiate. Quindi le auto girano a destra e se necessario fanno inversione alla rotonda che dista poche decine di metri. Più complicata la situazione da via Sant’Aquilino.

La proposta del sindaco Vergani

«Anni fa era stata proposta una rotonda ma per farla la Provincia di Monza e Brianza chiedeva il quinto braccio che non c’è – ha premesso Soldà – ci vorrebbe altrimenti un piano attuativo nel terreno attiguo ma al momento non c’è nulla in programma. Da via Sant’Aquilino se si consente solo la svolta a destra diventa complicato accedere a Varedo e  i veicoli diversi verso Nova Milanese devono arrivare fino alla rotonda del Carrefour di Limbiate, allungando di molto la strada. Dovremo organizzare un incontro tra i due comuni per trovare una soluzione». Una proposta arriva da Vergani: «In via Sant’Aquilino si potrebbe istituire un senso unico solo in entrata. In questo modo si evita il pericolo di uscire sulla Saronno-Monza. Ho telefonato a Soldà e gli ho fatto presente la mia idea, adesso sto aspettando una risposta. Da parte nostra l’attenzione al problema è alta e speriamo di trovare una soluzione».

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