Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna

Incubo "spaccasassi" anche in viale Romagna. Dopo via Buonarroti, problema degli alberi anche in un'altra zona della città

Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna
Cronaca Monza, 10 Dicembre 2020 ore 18:42

Incubo “spaccasassi” anche in viale Romagna. Dopo via Buonarroti, problema degli alberi anche in un’altra zona della città.

Incubo “spaccasassi”, il problema

Come di recente (e non senza polemiche) su via Buonarroti, anche per viale Romagna al quartiere San Carlo-San Giuseppe il problema delle alberature e dello “stato di salute” dei marciapiedi potrebbe diventare un tormentone.
Da qualche tempo infatti, la pericolosità delle alberature e dei marciapiedi è stata portata all’attenzione della Consulta che ha affrontato la questione in previsione di un possibile confronto con l’Amministrazione comunale.

Incubo cadute, le segnalazioni dei residenti

Diverse infatti sono state le segnalazioni arrivate negli ultimi tempi soprattutto dai pedoni a evidenziare il cattivo stato dei marciapiedi con le radici a rovinare pavimentazione o manto stradale. Tanta la paura di cadute rovinose soprattutto da parte delle persone più anziane. Da qui la lettera inviata dalla Consulta al Comune per avere aggiornamenti sulla situazione delle alberature nella via e di eventuali interventi di manutenzione  o riqualificazione.

Viale Romagna, la mappatura degli alberi

Al momento secondo la relazione trasmessa dal Comune alla Consulta, in viale Romagna sono presenti 172 piante e tra queste, 157 Celtis australi, quelli che hanno un maggior impatto e che infatti in gergo sono chiamati anche appunto “spaccasassi”. Oltre al report sullo stato dell’arte nella zona, dagli Uffici di Verde e Giardini è stata anche confermata la disponibilità per un confronto con la Consulta, ma nel frattempo è stata iniziata a essere messa sul tavolo l’ipotesi di una graduale nuova piantumazione. All’incontro, i referenti del quartiere inviteranno, oltre all’assessore alla Partecipazione e Quartieri del Comune, Andrea Arbizzoni, anche l’assessore al Patrimonio, Simone Villa. La Consulta ha sottolineato “come sia il caso di valutare attentamente l’opportunità di piantumare nuovamente questo tipo di alberature se poi con il tempo si presentano criticità legate ai marciapiedi e al manto stradale”.

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