Cronaca
Seregno

Caso Aeb-A2A, indagato il sindaco Alberto Rossi

Al primo cittadino notificata un'informazione di garanzia nell'inchiesta sull'aggregazione industriale condotta dalla Procura di Monza. Coinvolti anche l'assessore Giuseppe Borgonovo e il segretario comunale.

Caso Aeb-A2A, indagato il sindaco Alberto Rossi
Cronaca Seregnese, 24 Settembre 2021 ore 19:59

Caso Aeb-A2A, indagato il sindaco Alberto Rossi. Oggi, venerdì 24 settembre, al primo cittadino è stata notificata un'informazione di garanzia in merito all'inchiesta sull'aggregazione industriale di cui è titolare la Procura di Monza.

Indagato il sindaco Alberto Rossi

Indagato il sindaco Alberto Rossi. Oggi, venerdì 24 settembre, gli è stata notificata un'informazione di garanzia nell'inchiesta della Procura di Monza sulla partnership industriale fra Aeb e A2A. Il provvedimento è stato annunciato ufficialmente dallo stesso sindaco sui canali social. "Ve lo dico qui, pubblicamente, perché ho sempre fatto della trasparenza un principio fondamentale del mio modo di amministrare. In tutta onestà non me l’aspettavo minimamente. È una botta che mi provoca tristezza, non ve lo nego, avendo l’assoluta consapevolezza di essermi sempre comportato correttamente e avere agito sempre in buona fede. Sono completamente a disposizione della Procura, di cui capisco il dovere di approfondire in merito agli esposti ricevuti, e sono certo che sarà confermata la mia correttezza".

"Non ho alcun dubbio sulla mia correttezza"

"Ho scelto di candidarmi a Sindaco per solo spirito di servizio - prosegue il sindaco sui social - Non ho alcun dubbio sulla mia correttezza, e per questo sono veramente dispiaciuto, e mi spiace se questo possa in qualche modo mettere in ombra tutte le cose belle che abbiamo fatto e stiamo facendo per Seregno. Sono molto amareggiato, e in momenti come questo una parte di me si domanda se valga la pena di tanti impegni, tanti sbattimenti, tanti sforzi e dedizione messi nel lavoro che faccio. Ma questo non mi toglie la voglia di continuare a lavorare nell’esclusivo interesse della mia Città e della mia comunità, con l’impegno di sempre e con la serenità che viene dalla certezza di essermi sempre comportato correttamente. Ora sento il bisogno di vedere le persone con cui lavoro tutti i giorni e con cui condivido impegno, progetti e passione".

Indagata la presidente Bracchitta

Nei giorni scorsi era emersa la notizia della presidente di Aeb, l'avvocato Loredana Bracchitta, indagata nella stessa inchiesta della magistratura. Le ipotesi di reato sono la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. La notizia era riportata nella relazione finanziaria semestrale di A2A, socio privato dell’Azienda partecipata dal Comune di Seregno.

Avviso di garanzia anche per assessore e segretario

Nell'elenco degli indagati, oltre una decina, figurano anche l'assessore alle Partecipate, Giuseppe Borgonovo, e il segretario comunale Alfredo Ricciardi, alcuni componenti del Cda dell'Azienda coinvolti nella procedura di aggregazione industriale. Di recente il Consiglio di Stato, dopo il pronunciamento del Tar, ha bocciato la procedura dell'operazione ritenuta illegittima perché la scelta del socio industriale va condotta attraverso una gara pubblica.

Il commento di Tiziano Mariani

Dopo gli ultimi e clamorosi sviluppi dell'inchiesta giudiziaria sul caso Aeb-A2A,  immediato il commento di Tiziano Mariani, capogruppo di Noi per Seregno in minoranza, nonché proponente di uno dei ricorsi al Tar per impugnare la delibera del Consiglio comunale con l'approvazione delle "nozze" fra le aziende multiutility. "A Seregno pare che al peggio non ci sia mai fine. Con la notizia che risultano indagati sindaco, segretario comunale e un assessore la situazione politica cittadina, già pesantemente in caduta, appare del tutto irrimediabilmente compromessa. Fatte salve le garanzie circa la presunzione di innocenza che va riconosciuta a tutti, ritengo però che sotto il profilo politico e morale i protagonisti di questa vicenda debbano trarne le conseguenze dimettendosi, anche al fine di favorire la chiarezza. Spiace vedere Seregno nuovamente mortificata. I cittadini non meritano la pessima nomea che la città si ritrova a subire. Per il bene di tutti è il momento di fare un passo indietro, favorendo l'insediamento di un commissario e quindi nuove elezioni", conclude il consigliere di minoranza.

 

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