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Dati Inail della Provincia

Infortuni sul lavoro da Covid: oltre 3.100 denunce dall'inizio della pandemia

I sindacati: "Troppi casi, si deve investire su prevenzione e sicurezza".

Infortuni sul lavoro da Covid: oltre 3.100 denunce dall'inizio della pandemia
Cronaca Monza, 20 Maggio 2021 ore 16:31

Infortuni sul lavoro da Covid: oltre 3.100 denunce dall'inizio della pandemia.  "Troppi casi, si deve investire su prevenzione e sicurezza". A dirlo sono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che, unitariamente, hanno fatto appello affinché si metta una volta per tutte la parola fine agli infortuni sul lavoro.

Infortuni sul lavoro da Covid: oltre 3.100 all'Inail

In Lombardia le denunce di infortunio sul lavoro da Covid, nel periodo tra inizio 2020 e marzo 2021 sono state 43.088, delle quali 175 con esito mortale. In Brianza le denunce pervenute all'Inail sono state 3.103, 2.290 avanzate da donne, 813 da uomini. Sei, purtroppo, hanno avuto esito mortale (due nel 2021, gli altri nel 2020).

Le professioni più colpite sono state quelle legate al settore sanitario. In questo ambito, il 78 per cento delle denunce è arrivato dagli infermieri, il 5,5 da fisioterapisti, il 4,1 da assistenti sanitari. Tra i medici, la metà è rappresentata da generici, internisti, cardiologi anestesisti-rianimatori, chirurghi e radiologi.

"Servono più tecnici per le ispezioni"

Oltre alle denunce legate ai contagi da Covid sul posto di lavoro, si sono registrati anche casi di infortuni che nulla hanno a che fare con la pandemia. E questi hanno interessato soprattutto il settore manifatturiero e l'edilizia. "Come sindacati chiediamo più investimenti sulla sicurezza - hanno affermato Angela Mondellini, Segretario generale Cgil Mb, Abele Parente segretario generale Uil Mb, Marcello Riva (Cisl), Giulio Fossati (Segretario Cgil) e Mirco Scaccabarozzi (Segretario generale Cisl Mb) - A partire dal personale addetto alle ispezioni nelle aziende. Su Monza e Brianza abbiamo 26 tecnici della prevenzione e sei medici che però si dividono tra Monza e Lecco, Considerato che sul nostro territorio ci sono circa 64mila imprese per un totale di 270mila addetti è facile capire come si sia sotto organico. Servono ben altre forze per far fronte alle necessità di una delle province più produttive del Paese".

 

 

 

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