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Inizia una settimana in zona arancione: ecco cosa è consentito e cosa no 

Decaduta la deroga natalizia che che permetteva di andare in qualsiasi paese, purchè entro la regione, per una visita al giorno, per andare a trovare amici e parenti.

Inizia una settimana in zona arancione: ecco cosa è consentito e cosa no 
Cronaca 11 Gennaio 2021 ore 09:47

Una settimana di zona arancione: ecco cosa è consentito e cosa no. Con la nuova ordinanza a firma del Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l’8 gennaio 2021, la Regione Lombardia è stata collocata nell’area arancione fino a venerdì 15 gennaio.

Zona arancione: ecco cosa è consentito e cosa no

Queste le misure in vigore:

SPOSTAMENTI
Consentiti sempre dalle 5 alle 22 all’interno del proprio comune; gli spostamenti tra comuni sono consentiti SOLO da comuni con una popolazione non superiore ai 5.000 ed entro i 30 km. Fatto salvo quella per i piccoli Comuni quindi, è decaduta la deroga natalizia che che permetteva di andare in qualsiasi paese, purché entro la regione, per una visita al giorno, per andare a trovare amici e parenti.

Rimangono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalla Regione, tranne che per comprovate esigenze lavorative, salute o di necessità.

-Divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del giorno successivo (salvo sempre motivi di lavoro, studio, necessità e salute) e divieto di spostarsi tra regioni o province autonome.

Ristoranti, bar e negozi

– Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7: l’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni

– Negozi aperti, ma nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

Scuole

– Restano aperti nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie, mentre (per effetto dell’ordinanza del Presidente della Regione) le scuole superiori proseguono con la didattica a distanza fino al 24 gennaio, ma resta garantita la possibilità per le istituzioni scolastiche e formative professionali di svolgere attività in presenza, qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Resta ferma, fino al 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA

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