Iniziativa

“Intitoliamo l’ospedale di Desio a Papa Ratti”

Partita dal consigliere di Fratelli d'Italia Federico Romani la proposta è stata sostenuta da tutti i consiglieri regionali brianzoli.

“Intitoliamo l’ospedale di Desio a Papa Ratti”
Desiano, 22 Luglio 2020 ore 22:14

“Intitoliamo l’ospedale di Desio a Papa Ratti, Pio XI”. Il primo firmatario della mozione depositata il Consiglio regionale è l’esponente di Fratelli d’Italia Federico Romani. Dopo di lui un altro brianzolo, Andrea Monti della Lega, poi anche gli altri consiglieri regionali della nostra Provincia hanno sostenuto l’iniziativa.

“Intitoliamo l’ospedale di Desio a Papa Ratti”

“L’ospedale di Desio – spiegano Romani e Monti – rappresenta un presidio fondamentale per il nostro territorio ma attualmente non possiede alcuna nominazione che lo identifichi.

“Considerato quindi come Desio abbia dato i natali ad Ambrogio Damiano Achille Ratti, sommo Pontefice della Chiesa Cattolica sotto il nome di Pio XI, abbiamo pensato che sarebbe cosa giusta e doverosa intitolare a questo papa l’ospedale cittadino.

“Pio XI – continuano i due – è stato una figura di grande rilievo nel suo tempo e sotto il suo pontificato si è arrivati alla soluzione della cosiddetta ‘Questione romana’, con la sottoscrizione dei Patti Lateranensi, che hanno sancito una svolta nei rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa Cattolica.

“A questo occorre aggiungere un altro elemento caratterizzante: in previsione delle Olimpiadi invernali Milano – Cortina del 2026 valorizzare la figura di un pontefice del territorio, che per buona parte della sua vita ha praticato l’alpinismo, appare come una scelta assolutamente opportuna.

“Auspichiamo che questa proposta trovi la condivisione che merita – concludono Monti e Romani – nell’interesse del territorio e nell’ottica di una costante valorizzazione della storia e delle culture locali”.

Ok anche da Fumagalli del Movimento 5 Stelle

“Ho sottoscritto la mozione per intitolare l’Ospedale di Desio a Pio XI in quanto è un gesto simbolico di attenzione verso un importante presidio ospedaliero che non deve essere declassato a Pot (Presidio ospedaliero territoriale) ma deve continuare ad esistere come azienda ospedaliera. L’iter per il riconoscimento del San Gerardo come Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) prosegue e il poter avere un 5° Irccs pubblico oltre ai 14 privati in Lombardia è anch’esso un messaggio simbolico importante.

“Significa che si vuole e si deve investire nella sanità pubblica che deve assolvere primariamente alla tutela della salute dei lombardi. Dobbiamo essere fieri dei nostri presidi ospedalieri e della determinazione con la quale il personale sanitario ci ha protetto dal Covid-19. E li dobbiamo difendere con tutti i mezzi per evitare che diventino preda dei privati che durate il Covid hanno messo in cassa integrazione il personale sanitario per evitare eccessive perdite di bilancio. Sono certo che Pio XI che aveva ben idea di cosa fosse la dottrina sociale della Chiesa sarebbe ben fiero di battersi per la sanità pubblica”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia.

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