Tribunale

Ironfamily, fatture false e autoriciclaggio: gli imputati davanti al giudice

Al centro dell'indagine della Guardia di Finanza la famiglia Ricco, rottamai di Desio, accusati di una serie di reati fiscali. Erano state indagate 85 persone.

Ironfamily, fatture false e autoriciclaggio: gli imputati davanti al giudice
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Ironfamily, fatture false e autoriciclaggio: gli imputati chiedono di patteggiare. Al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza la famiglia Ricco, rottamai di Desio.

Ironfamily, gli imputati scelgono rito abbreviato o patteggiamento

Scelgono il rito abbreviato o il patteggiamento gli imputati raggiunti dalle misure cautelari emesse nell'ambito dell'indagine Ironfamily, condotta dalla Guardia di Finanza di Monza per un presunto traffico di fatture false con autoriciclaggio da 57 milioni di euro verso società estere, anche cinesi.

Al centro del processo la famiglia Ricco, rottamai di Desio

Al centro del processo  dell'indagine denominata Ironfamily c'è la famiglia Ricco, rottamai di Desio, accusati di essere artefici di una serie di reati fiscali (fatture false per 172 milioni di euro) e di riciclaggio. Due anni di indagini condotte anche attraverso l’esecuzione di perquisizioni nei confronti di 123 obiettivi fra persone fisiche e giuridiche, di cui 107 in Italia, e 16 all’estero (Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia, Spagna e Ungheria).

In tutto erano state una dozzina le misure cautelari emesse

In tutto le misure cautelari emesse erano una dozzina. Per questi imputati, si procede con una prima tranche processuale, in cui sono stati scelti riti alternativi. In tutto erano 85 gli indagati, provenienti da Desio, Seregno, Carate, Varedo, Cogliate e altri comuni brianzoli. Secondo le accuse, sarebbe stato riciclato denaro per oltre 41 milioni di euro.

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