Cronaca
Polizia di Stato

Irregolari sul territorio: scatta il rimpatrio per due fratelli

Ieri i due cittadini di origini albanesi sono stati accompagnati alla frontiera

Irregolari sul territorio: scatta il rimpatrio per due fratelli
Cronaca Monza, 30 Marzo 2022 ore 11:33

Irregolari sul territorio: scatta il rimpatrio per due fratelli. Ieri, martedì 29 marzo 2022, gli agenti della Polizia di Stato di Monza hanno accompagnato alla frontiera i due cittadini di origini albanesi.

Irregolari sul territorio

I due fratelli erano stati rintracciati dai militari della Compagnia Carabinieri di Vimercate e invitati a presentarsi per regolarizzare la loro posizione in Italia presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza. I poliziotti, dopo aver verificato la loro irregolare presenza, hanno disposto nei loro confronti il ritiro del passaporto e l’obbligo di presentarsi settimanalmente presso l’Ufficio per il tempo strettamente necessario a organizzare il volo di rimpatrio, che è stato effettuato ieri con l’accompagnamento in frontiera all’aeroporto di Milano Malpensa.

L'attività della Polizia di Stato

Dall’inizio dell’anno, in esecuzione dei provvedimenti di espulsione disposti dal Prefetto, il Questore Marco Odorisio ha disposto 48 ordini di abbandonare il territorio nazionale, 28 misure alternative al trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri, che saranno eseguite con l’accompagnamento in frontiera non appena saranno organizzati i voli di rimpatrio, 13 trattenimenti presso i Cpr di cittadini stranieri successivamente rimpatriati dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione e cinque accompagnamenti in frontiera.

La maggior parte dei cittadini stranieri espulsi sono di nazionalità marocchina e albanese. Sono stati inoltre disposti 33 provvedimenti di rigetto di istanze di permesso di soggiorno e 7 revoche di permessi di soggiorno di lungo periodo: la maggior parte di questi provvedimenti derivano da prolungate assenze dal territorio, che dimostrano come i cittadini stranieri in realtà non risiedano in Italia, o da carenza reddituale, mentre 3 sono stati disposti per motivi di pericolosità sociale nei confronti di cittadini gravati da diversi reati. Altri, invece, sono scaturiti da dinieghi espressi dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento o il rinnovo della protezione internazionale.

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