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Cultura

La biblioteca di Monza porterà il nome del suo storico direttore

Un riconoscimento a Giuseppe Colombo che fu anche Giovannino d'Oro

La biblioteca di Monza porterà il nome del suo storico direttore
Cronaca Monza, 07 Aprile 2021 ore 16:37

La biblioteca di Monza porterà il nome del suo storico direttore, l’uomo che per anni l’ha diretta con competenza e passione. L’Amministrazione, su proposta dell’assessore all’Istruzione Pierfranco Maffè, ha deciso di intitolare gli spazi di via Padre Reginaldo Giuliani a Giuseppe Colombo, scomparso il 30 marzo del 2019.

La biblioteca di Monza porterà il nome di Giuseppe Colombo

“E’ stata una scelta condivisa col mondo della cultura monzese – ha spiegato l’assessore Maffè – Per Monza è stata una persona eccezionale. Ho avuto la fortuna di poterlo vedere poco prima che ci lasciasse e posso dire che fino all’ultimo ha conservato la sua lucidità, la sua curiosità dei fatti di Monza. Negli anni in cui è stato direttore della biblioteca ha fatto tantissimo per promuovere la cultura”.

Una figura importantissima che ora avrà il riconoscimento che merita. La Giunta del sindaco Dario Allevi, lo scorso 26 marzo, ha dato il via libera all’intitolazione della biblioteca centrale. Una scelta dal forte significato simbolico che vuole rendere omaggio a chi, dagli anni Sessanta alla fine del secolo scorso, si è dedicato anima e corpo alla promozione del panorama culturale della città.

Fu anche Giovannino d’Oro

Nato nel marzo del 1934, dopo la laurea in Lettere moderne all’Università Cattolica di Milano aveva anche insegnato discipline artistiche sia nel capoluogo lombardo che nella stessa Monza.
Il primo incarico nella biblioteca di via Padre Giuliani era arrivato nel 1961 quando fu incaricato di catalogare le raccolte librarie. Da lì, poi, l’ascesa. Prima direttore della struttura e della Pinacoteca civica. Tra il 1965 e il 1966 aveva poi promosso la nascita della galleria civica e del museo nell’Arengario.

Un lungo elenco di incarichi culturali, di rilievo anche nazionale e regionale, lo porterà poi a diventare nel 1988 dirigente del Settore Cultura del Comune fino al 1999, anno della pensione. Impegnato anche nell’associazionismo, era membro attivo dell’Unione Italiana Ciechi e fu attivo vicepresidente della San Vincenzo e consigliere della Caritas. Nel 2007 ricevette il Giovannino d’Oro direttamente dalle mani del sindaco Marco Mariani. E’ morto nel marzo del 2019, a 85 anni.

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