Arcore

La chiusura dell’asilo San Giuseppe, l’amarezza dei sindacati

"Nel luglio scorso ci era stato assicurato che l'operazione salvataggio era quasi giunta al traguardo".

La chiusura dell’asilo San Giuseppe, l’amarezza dei sindacati
Vimercatese, 11 Agosto 2020 ore 09:01

La chiusura dell’asilo San Giuseppe, l’amarezza dei sindacati. “Nel luglio scorso – scrivono in una nota i segretari della Funzione pubblica di Cgil e Cisl Monza Brianza – ci era stato assicurato che l’operazione salvataggio era quasi giunta al traguardo”.

La chiusura dell’asilo San Giuseppe, l’amarezza dei sindacati

Amarezza e stupore da parte di Simone Cereda e Nicola Turdo, rispettivamente segretario della Funzione pubblica Cgil  Monza e Brianza e segretario generale della Funzione pubblica Cisl MB e Lecco di fronte alla notizia della chiusura dell’asilo San Giuseppe di via Tomaselli ad Arcore, che a settembre non riaprirà.

Tale notizia, purtroppo – scrivono in una nota i due sindacalisti –  non giunge del tutto inaspettata perché, già nei giorni scorsi, era ormai chiaro che la trattativa con la cooperativa interessata a rilevare l’attività aveva subito un’importante battuta di arresto.

Ciononostante, non possiamo che esprimere amarezza e stupore per il repentino evolversi della situazione, soprattutto alla luce di quanto comunicatoci da Consiglio di amministrazione e Amministrazione comunale in occasione dell’incontro dello scorso 20 luglio: a quella data infatti l’operazione di “salvataggio” dell’asilo San Giuseppe era giunta quasi al traguardo”.

“Valutiamo le possibili alternative alla chiusura”

I due sindacalisti chiedono dunque al Consiglio di amministrazione dell’asilo e al Comune di Arcore “di chiarire con precisione le ragioni che hanno portato alla rottura della trattativa con la cooperativa. A questo C.A., a cui riconosciamo l’impegno, la competenza e la passione messi in campo in questi mesi, chiediamo di valutare ogni possibile soluzione alternativa alla chiusura dell’asilo, considerando anche l’apporto di altri soggetti esterni”.

Quindi: “All’Amministrazione comunale, che esprime 4/5 del CdA ed è quindi pienamente responsabile di come la Fondazione è stata condotta in questi anni, chiediamo di farsi parte attiva nella gestione delle inevitabili ricadute occupazionali che la chiusura dell’Asilo causerebbe. Dichiariamo sin d’ora la nostra disponibilità all’apertura di un tavolo di gestione di questa crisi”.

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