La cicogna è di casa in Brianza con record di parti naturali

Boom di parti naturali negli ospedali dell’Ats Brianza.

La cicogna è di casa in Brianza con record di parti naturali
Monza, 17 Gennaio 2018 ore 13:46

Parti naturali in Brianza la percentuale è notevolmente più alta rispetto a media nazionale e regionale. La buona notizia arriva direttamente dall’Ats Brianza che ha effettuato un’analisi dei diversi dati relativi ai parti nel territorio.

Parti naturali negli ospedali dell’Ats Brianza

“Abbiamo raccolto ed elaborato informazioni che descrivono l’andamento dei parti. Lo abbiamo fatto in particolare attraverso il Servizio Epidemiologia della nostra Agenzia di Tutela della Salute” spiega la Dottoressa Elisabetta Merlo della Direzione Sanitaria. “Presso i presidi territoriali dell’ATS della Brianza nel 2016 si sono registrati, tramite le Schede di Dimissione Ospedaliera, 9.862 parti. Di questi in particolare 7.542 (76%)  sono stati di donne residenti nel territorio”. Al momento i dati del 2017 sono ancora in fase di elaborazione “e appaiono assolutamente allineati”

I dati

“La maggioranza (41%) dei parti sul nostro territorio è avvenuta negli ospedali dell’ambito territoriale della ASST di Monza”.  Ciò considerando anche chi è venuto da fuori ATS.  In particolare la Fondazione Monza Brianza per il Bambino e la sua Mamma (FMBBM) è la struttura che ha registrato il più alto numero di nascite (2.650, 27% del totale).

Concentrando l’attenzione sulle donne residenti nel territorio dell’ATS della Brianza, i centri nascita con maggiore attività sono la Fondazione (26,1%) e gli ospedali di Carate (18,2%) e Lecco (17,8%). Le strutture con maggior attrattività per soggetti non residenti invece sono l’Ospedale di Vimercate e la FMBBM (rispettivamente oltre un terzo e oltre un quarto del totale delle rispettive produzioni).

Parti cesarei e naturali

Sicuramente l’elemento più significativo è relativo alla grande percentuale di parti naturali: “Considerando la quota di parti cesarei effettuati, si riscontra un valore complessivo pari al 20,9% del totale dei parti, dato molto positivo e decisamente più basso rispetto al dato medio 2015 dell’Italia (34,1%) e della Lombardia (28%) e dunque più vicino a quanto raccomandato”.

Le gravidanze

Se andiamo poi a considerare l’andamento della gravidanza – fa sapere l’Ats –  in media quasi tre quarti dei parti è avvenuto in modo spontaneo e nel 79% dei casi è stato fisiologico. In oltre metà delle gravidanze sono state effettuate fino a 4 visite di controllo, mentre nei restanti casi ne sono state effettuate di più.

“Secondo quanto indicato dalle Linee Guida ministeriali sulla gravidanza fisiologica non è possibile definire un numero ottimale di visite nei Paesi sviluppati, ma se ne devono effettuare almeno quattro”.

L’età delle mamme

Altro dato di rilievo riguarda l’età delle partorienti. “Non si riscontrano differenze di rilievo per quanto riguarda l’età al parto tra i tre distretti ATS e l’età media per le donne di cittadinanza straniera non  si discosta molto rispetto a quella relative alle donne italiane (in media, rispettivamente, 30,1 e 33,1 anni)”.

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