La collezione privata di strumenti musicali più ampia al mondo è a Lentate

La Strumentoteca di Nicola Scarano inserita nell'elenco degli attrattori turistici innovativi della Brianza. E ce ne sono molti altri.

La collezione privata di strumenti musicali più ampia al mondo è a Lentate
Desiano, 19 Dicembre 2019 ore 11:26

La collezione privata di strumenti musicali più ampia al mondo è a Lentate. La Strumentoteca di Nicola Scarano inserita nell'elenco degli attrattori turistici innovativi della Brianza.

La collezione privata di strumenti musicali più ampia al mondo è a Lentate

Nella ex rimessa delle carrozze di Villa Raimondi a Birago (Lentate sul Seveso) c'è un posto incredibile, che forse non tutti conoscono. Si chiama Strumentoteca ed è un'esposizione di 12mila strumenti musicali provenienti da tutto il mondo. Non solo. E' anche la collezione privata di strumenti più ampia al mondo. Almeno secondo quanto ci conferma la Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi che l'ha inserita tra le attrazioni turistiche innovative del territorio brianzolo.

Dietro questo grandioso progetto, messo a disposizione di chiunque voglia visitarlo, c'è Nicola Scarano, compositore, musicista, etnomusicologo, proprietario e animatore del sito. E' stato lui a raccogliere gli strumenti in giro per il mondo e a metterli a disposizione di chiunque voglia ammirarli. Questo luogo magico offre una testimonianza delle culture e della storia dei popoli della Terra, raccontate attraverso il suono da oltre ventimila anni fa a oggi. Il nome Strumentoteca è espressione di luogo di consultazione viva, attiva e interattiva degli strumenti musicali, che oltretutto non sono custoditi in teche o espositori ma sono "accessibili".

Potenzialità di sviluppo

La Camera di commercio non si limita solo ad elencarla tra le attrazioni più innovative ma individua anche delle potenzialità di sviluppo, in particolare riferite alla possibilità di "diventare driver e punto
di partenza per una visita coinvolgente ed estesa ad altre parti del territorio, per esempio la
seicentesca Villa Raimondi, l'oratorio di Santo Stefano con affreschi trecenteschi e il Parco delle Groane".

Tutte le attrattività innovative della Brianza

Tra gli altri siti brianzoli individuati come originali ci sono Villa Antoni Traversi a Meda, il Santuario di San Pietro Martire a Seveso, il Percorso del Cavallo Rosso a Besana in Brianza.

Quest'ultimo è un itinerario per rivivere i luoghi e i fatti narrati ne “Il Cavallo Rosso”, il romanzo dello scrittore brianzolo Eugenio Corti (1921-2014). Il libro ripercorre la vita della Brianza e della sua gente dagli anni prima della Seconda Guerra Mondiale fino agli anni Settanta. Il percorso si sviluppa in 12 tappe su due provincie (Monza Brianza e Lecco). A Besana Villa Greppi a Monticello, il sito (e i resti delle cascine) delle Besanelle, la Madonna del Rosario, Villa Corti, la Chiesa Parrocchiale, la stazione, la storica vetreria, Villa Filippini, la Casa di don Gnocchi; a Renate la Cascina Odosa; a Giussano la “fabbrica sul Lambro”; a Nova Milanese il cortile di Villa Brivio. La Camera di Commercio suggerisce, come potenzialitanche di "legare gli itinerari all'organizzazione di eventi e iniziative per valorizzare la storia della Brianza".

Tra gli altri siti innovativi viene annoverato anche il Rossini Art Site di Briosco e le Reliquie dei Magi a Brugherio e ancora il Museo di Arte Contemporanea a Lissone e l'archivio storico dei Catari a Concorezzo, oltre alle Centrali Idroelettriche Esterle e Bertini e al Must di Vimercate.

Lo studio della Camera di Commercio

Lo studio, realizzato con Unioncamere Lombardia insieme a Uniontrasporti, attraverso la collaborazione tra il network Fare Cultura e la LIUC Business School, rientra in un progetto più ampio sul turismo in Lombardia che presenta due nuovi strumenti di analisi in fase di sperimentazione nelle province lombarde aderenti: “Piattaforma Big Data” (una base dati integrata che combina le fonti tradizionali di informazioni sul turismo con fonti web utilizzando le metodologie di rilevazione di Big Data) e “Mappa delle opportunità” (ottenuta sulla base di 89 attrattori turistico-culturali scelti per la sperimentazione che consentirà a regime di disporre di una piattaforma utile per impostare le strategie di promozione del turismo lombardo).

“Bisogna puntare sulla qualità, sulla diversificazione dell’offerta, non solo commerciale, mettendo in evidenza il patrimonio che noi abbiamo in maniera permanente: musei e siti archeologici, artigiani e ristoratori di qualità - ha commentato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Occorre orientare e indirizzare i visitatori alla scoperta di tutte le proposte, anche quelle minori e di nicchia. Questo significa valorizzare il territorio, con i suoi siti pubblici e tutte le attività che vi vengo svolte da professionisti e imprese private. Lanciamo un monito: vanno bene i numeri dei visitatori italiani e stranieri in forte crescita, ma non bisogna perdere di vista la qualità e l'etica: la visita, il viaggio devono essere occasioni di crescita, educazione, acculturazione, conoscenza dell'altro”.

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