“La falda acquifera sotto l’ex Autobianchi è inquinata?”: il M5S chiede verifiche

Gianmarco Corbetta presenta un'interpellanza alla Giunta regionale

“La falda acquifera sotto l’ex Autobianchi è inquinata?”: il M5S chiede verifiche
12 Ottobre 2017 ore 18:01

“Non si può perdere altro tempo: è necessario verificare le condizioni attuali della falda sotto il Ptb attraverso una nuova campagna di monitoraggio. E’ necessario fare nuove indagini perché se venisse confermato l’eccessivo inquinamento della prima falda, questo potrebbe comportare il rischio che in futuro anche le acque profonde, da cui attinge l’acquedotto, possano essere contaminate”.  Questa l’interpellanza del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianmarco Corbetta.

A novembre la risposta della Giunta regionale

La risposta della Giunta regionale è prevista per i primi di novembre. Analogamente anche i portavoce pentastellati  in Consiglio comunale a Desio, Sara Montrasio e Luca Pace, presenteranno un’interrogazione al sindaco di Desio, Roberto Corti. “Regione e Comune dicano cosa intendono fare”, chiede Corbetta, che evidenzia “nel 2006, terminati i lavori di bonifica del sito, l’allora Provincia di Milano aveva rilasciato la certificazione di avvenuta bonifica dell’area industriale ex Autobianchi di Desio, oggi sede del Polo Tecnologico Brianza. Nel 2009 Arpa diffuse un report tecnico di fine monitoraggio della falda nel quale evidenziava la necessità di proseguire le analisi per almeno un anno perché le concentrazioni degli inquinanti nelle acque sotterranee risultavano superiori ai limiti e mostravano una tendenza all’aumento. Né gli enti pubblici né tantomeno la proprietà accolsero la proposta di Arpa: di conseguenza dal 2009 ad oggi presso il Polo Tecnologico Brianza non è più stata fatta alcuna analisi dell’acqua di prima falda”.

I pentastellati interrogano Provincia e Regione

E prosegue: “Comprendo che la proprietà, dopo aver ottemperato alle prescrizioni provinciali, non avesse alcun interesse a proseguire le indagini; non comprendo invece perché la Provincia non dispose la continuazione delle analisi? Perché Regione e Comune non dissero nulla? Trovo sconcertante che di fronte alle oggettive criticità elencate da Arpa i tre enti pubblici, invece di attivarsi immediatamente, abbiano di fatto ignorato il problema per otto anni.  La realtà è che ad oggi non è dato sapere cosa sia accaduto dopo il 2009. Quali sono i livelli di inquinamento della prima falda? A seguito della bonifica la contaminazione proveniente dal sito ex Autobianchi è cessata o è proseguita? Si può dire che la bonifica abbia raggiunto gli obiettivi? Gli inquinanti sono stati totalmente rimossi o messi in sicurezza?”.

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