La lettera sulla qualità dell’aria sprona i sindaci brianzoli

Con l'inizio della stagione fredda e l'accensione dei riscaldamenti la qualità dell'aria è prevista in netto peggioramento

La lettera sulla qualità dell’aria sprona i sindaci brianzoli
Cronaca 14 Ottobre 2017 ore 09:35

A meno di 24 ore dall’accensione delle caldaie in Lombardia la qualità dell’aria è già preoccupante

Qualità dell’aria: la lettera aperta ai sindaci brianzoli

Tra meno di 24 si accenderanno le caldaie. Ma l’aria, secondo gli ultimi dati, è già irrespirabile. A Brescia si sa per certo che il limite del PM10 (polveri sottili dannose alla salute) è già stato superato così come in altre aree della Lombardia. Per la Brianza, in attesa dei dati ufficiali, le prospettive non sono migliori.

Con l’inizio della stagione fredda e l’accensione dei riscaldamenti la situazione è prevista in peggioramento. E così succede che i sindaci brianzoli ricevano una lettera aperta sul tema da parte di Fabrizio Annaro, monzese da sempre impegnato nel sociale, che invita ad alzare la guardia e anche a qualche piccolo grande cambiamento.

La lettera ai sindaci

Inizio con il chiedervi, cari Sindaci, se ci sono novità in materia di inquinamento – scrive Annaro. Per il momento il clima è ancora mite. Ma presto, quando le nostre case necessiteranno di maggior calore, le polveri sottili inizieranno a diffondersi in modo preoccupante. Sappiamo che sono state anticipate al primo ottobre le limitazioni alla circolazione dei veicoli inquinanti, ma ho la sensazione che il provvedimento sia decisamente insufficiente“.

Promesse non rispettate

La lettera di Annaro prosegue con alcune critiche sulle promesse non mantenute per mancanza di risorse.

Durante la campagna elettorale a Monza e in altri comuni del nostro territorio ho sentito belle proposte come quella di potenziare il trasporto pubblico con bus elettrici, attivare navette che da Monza e dalle località brianzole conducano alle stazioni della metro di Sesto e Milano – scrive Annaro ai Sindaci. “Si è parlato anche della necessità di riqualificare energeticamente gli edifici, i vecchi condomini, di sostituire  le caldaie obsolete con quelle più moderne e meno inquinanti. Si è parlato anche della riqualificazione degli edifici pubblici. Poi la solita solfa: mancano le risorse, mancano i danè!

Le proposte per un’aria meno inquinata

A fronte di una situazione che interessa, e non poco, la salute di tutti i brianzoli Annaro lancia qualche proposta per migliorare progressivamente la qualità dell’aria: tra queste invita i sindaci a dotarsi, in comune, di una figura professionale che si occupi dei documenti e delle pratiche per poter accedere ai bandi europei. A intervenire sulla situazione energetica degli edifici pubblici basandosi anche sul Rapporto Enea 2017. E ancora l’invito a rivestire i tetti degli edifici scolastici di pannelli solari. E a portare nelle strade i nuovi bus elettrici, così come già fatto in Italia da altre città – ad esempio Siracusa – garantendo un abbassamento importante delle emissioni di PM10.

 

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