“La manovra del Governo non aiuta lo sviluppo del Paese”

Lo hanno sottolineato con forza i sindacati confederali nell'attivo unitario che si è tenuto ieri a Monza al Binario 7.

“La manovra del Governo non aiuta lo sviluppo del Paese”
Monza, 15 Novembre 2018 ore 12:14

“La manovra del Governo non aiuto lo sviluppo del Paese, cercasi urgentemente cambio di rotta”. Lo hanno ribadito ieri, mercoledì, i sindacati confederali che si sono riuniti nell’attivo unitario al Binario 7.

“La manovra del Governo non aiuta lo sviluppo”

Oltre duecento i delegati di Monza e della Brianza che si sono ritrovati mercoledì mattina al Teatro Binario 7 di Monza per partecipare all’attivo unitario convocato per discutere la manovra di Governo e per illustrare le priorità di Cgil, Cisl e Uil per la legge di Bilancio 2019. Nell’occasione è stato distribuito un documento che riassume le richieste dei tre sindacati confederali, illustrati all’assemblea dalla neoletta segretaria della Cgil MB Angela Mondellini. Prima di lei aveva preso la parola la segretaria della Cisl Rita Pavan. Al tavolo dei relatori anche il segretario della Uil MB Abele Parente e Ivana Veronese, segretaria nazionale Uil, alla quale sono state affidate le conclusioni. Sul palco si sono alternati anche diversi delegati, qualcuno molto emozionato, per dire la loro sull’argomento.

“Ok al superamento delle politiche di austerity”

Nel documento unitario viene affermata la necessità di “superare le politiche di austerity”, ma al Governo si chiede di andare oltre. “La manovra, pur rappresentando una prima inversione di tendenza, nostra elementi di inadeguatezza – viene sottolineato – ed è carente di un disegno strategico che sia capace di rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro”.

 Avviata una lunga marcia

Angela Mondellini ha spiegato come ieri è iniziata “una lunga marcia per sostenere le nostre proposte utili per il futuro del Paese e per migliorare le condizioni di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, dei pensionati e per restituire speranza alle nuove generazioni”.

Serve una scossa

A parere di Ivana Veronese “Serve una scossa per far ripartire il nostro Paese. Le proposte che facciamo vanno proprio in questa direzione: servono politiche espansive capaci di investire nelle infrastrutture sociali e culturali, nell’innovazione e nella formazione, perché la concorrenza non avvenga sempre sulla pelle dei lavoratori, ma sulla capacità di un Paese di innovare”.

Il sevizio sull’attivo unitario dei sindacati confederali sul Giornale di Monza in edicola a partire da martedì 20 novembre.

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