La nuova piazza di Cederna sarà intitolata a don Peppino Arosio

La proposta di denominazione della nuova piazza è stata presentata il 22 febbraio del 2018 dall'associazione "San Francesco e Santa Chiara onlus" insieme al Centro studi liberi nell'Agorà.

La nuova piazza di Cederna sarà intitolata a don Peppino Arosio
Monza, 12 Maggio 2018 ore 15:45

La nuova piazza di Cederna sarà intitolata a don Peppino Arosio. La decisione dell'Amministrazione comunale è stata ufficializzata in occasione della seconda tappa del tour della Giunta itinerante nei quartieri della città.

La nuova piazza di Cederna

La decisione dell'Amministrazione comunale era emersa in occasione della seconda tappa del tour di Giunta tra i quartieri della città, ma ora sembra davvero ufficiale: la nuova piazza comunale realizzata nell'area dell'ex Cotonificio Cederna sarà intitolata a don Peppino Arosio. Ma non solo. In aggiunta alla richiesta di intitolazione a monsignor Arosio, c'è anche la volontà espressa di posizionare una targa commemorativa sulla recinzione della chiesetta di San Francesco e Santa Chiara lungo il lato che si affaccia su via Cederna.

La richiesta

La proposta di denominazione della nuova piazza è stata presentata il 22 febbraio del 2018 dall'associazione "San Francesco e Santa Chiara onlus" insieme al Centro studi liberi nell'Agorà.  Il motivo? "Monsignor Peppino Arosio, una personalità monzese deceduta il 20 maggio del 2015 particolarmente vicina alla città e unanimamente riconosciuta dai suoi abitanti, ha svolto un'importante missione  per la Curia di Milano - si legge nei documenti - Grazie a lui sono state realizzate 52 chiese nel territorio dell'Arcidiocesi ambrosiana".

Nel 2016 l'omaggio nella chiesetta di Cederna

Nel mese di novembre del 2016 il primo omaggio alla memoria di monsignor Peppino Arosio. Una targa dorata era stata svelata proprio all’interno di quella chiesa nel cuore di Cederna che l’aveva visto crescere prima come sacerdote e poi come principale soggetto coinvolto nel recupero degli spazi sacri. E a mostrare l’omaggio era stato il parroco del quartiere, don Giuseppe Reduzzi, insieme all'allora sindaco Roberto Scanagatti.

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