Idea

La proposta del docente Raffaele Mantegazza sul futuro di Villa Borromeo

L'ex assessore alla Cultura di Arcore lancia una sfida per il rilancio della lussuosa dimora riqualificata dall'Amministrazione comunale

La proposta del docente Raffaele Mantegazza sul futuro di Villa Borromeo
Cronaca Vimercatese, 01 Febbraio 2021 ore 08:10

La proposta, o meglio, il sogno, del docente Raffaele Mantegazza sul futuro di Villa Borromeo anima il dibattito politico arcorese.

Ieri, domenica 31 gennaio 2021, l’ex assessore alla Cultura della prima Giunta guidata da Rosalba Colombo ha lanciato una idea rivoluzionaria sull’impiego dei locali della Montagnola. Un sasso gettato nello stagno della campagna elettorale, uno stimolo alla discussione che sicuramente farà parlare nei prossimi mesi e richiamerà le varie forze politiche a mettere in campo idee e progetti per il futuro della Montagnola.

“Una villa bambina per adulti futuri”

“Una villa bambina per adulti futuri”. Così il dicente universitario ha riassunto il suo sogno: fare della Villa Borromeo d’Adda di Arcore la sede di un Centro Internazionale di studi sull’Infanzia e l’adolescenza. Mantegazza vorrebbe allestire all’interno della villa un museo interattivo dell’infanzia e dell’adolescenza che possa proseguire nel Parco attraverso l’installazione di giochi, opere ecc..

Il museo dovrebbe rinnovarsi ogni anno e potrebbe prevedere le seguenti sezioni
– La storia del gioco e del giocattolo
– Essere bambini ad Arcore ieri e oggi
– L’infanzia nell’epoca della tecnologia
– I bambini e la bellezza

Convegni su infanzia e adolescenza

“Organizzare ogni anno un convegno internazionale sull’infanzia e l’adolescenza (“EducArcore”) invitano esperti di fama mondiale e allestendo parallelamente laboratori per bambini, ragazzi, genitori- ha spiegato Mantegazza – Permettere l’accesso regolamentato agli spazi della villa ad associazioni che organizzino periodicamente eventi teatrali, ludici ecc rivolti ai bambini e ai ragazzi, lavorando sulla già consolidata relazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, organizzare percorsi, mostre, riflessioni sul rapporto tra i bambini e la bellezza.Sarebbe bello realizzare una guida ludica alla visita del Parco e della Villa rivolta ai bambini sotto la forma di una Caccia al Tesoro. E anche allestire un piccolo spazio di prodotti realizzati dai bambini con le proprie mani, con una sezione dedicata alle letterine scritte a mano, come volano per l’organizzazione dell’evento “Ti mostro come di fa” in cui un adulto a turno insegna ai bambini a riparare una bici, costruire un tavolino ecc”.

“Arcore città dei bambini”

Secondo l’idea del professore in Villa si potrebbero rganizzare una serie di eventi sotto il titolo “Arcore città dei bambini e delle bambine” al fine di far gravitare attorno alla Villa tutti coloro che professionalmente si occupano di bambini e ragazzi (insegnanti, genitori, aziende che producono giocattoli, pubblicitari, artisti ecc.) per una discussione aperta sul ruolo dei bambini e delle bambine nella nostra epoca.

“Sarebbe anche bello organizzare un gemellaggio con una città di un altro continente che parta da uno scambio di lettere da parte di gruppi di bambini e fare in modo che il gemellaggio sia sempre portato avanti dalle giovani generazioni.”

I partner

L’ex assessore alla Cultura ha anche steso una prima bozza che prevede anche la presenza di soggetti pubblici e privati che potrebbero collaborare con il progetto.

Soggetti pubblici
– Istituto comprensivo di Arcore
– Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di scienze della formazione
– Accademia delle belle arti di Brera
– Politecnico dii Milano, Dipartimento di Architettura
– Ospedale San Gerardo di MB, reparto pediatria
– Sovrintendenza scolastica regionale
– Garante regionale per l’Infanzia e l’adolescenza
– Provincia di MB e altre istituzioni pubbliche
– Scuole secondarie di II grado della Provincia in particolare quelle che preparano studenti che si occuperanno di infanzia e/o di arte

Soggetti privati:

– Università Cattolica del Sacri Cuore, Dipartimento di scienze della formazione
– Aziende che producono giocattoli e altri prodotti per l’infanzia
– Associazioni di volontariato specificamente rivolte all’infanzia (Unicef, Save the Children ecc.)
– Comitato Maria Letizia Verga per la cura delle leucemie infantili (MB)
– Volontariato locale che si occupa di bambini e di ragazzi
– Aziende e negozi locali che hanno organizzato negli anni eventi per i bambini

 

 

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