si pensa a una nuova normalità

La ripartenza in Lombardia? Mascherine, test e norme anti-assembramento

Piano per riaprire in orario scaglionato uffici e aziende e, successivamente, scuole e università. 

La ripartenza in Lombardia? Mascherine, test e norme anti-assembramento
15 Aprile 2020 ore 21:43

Dal 4 maggio obbligo mascherine, test e norme anti-assembramenti. Piano per riaprire in orario scaglionato uffici e aziende e, successivamente, scuole e università.

Dal 4 maggio obbligo mascherine, test e norme anti-assembramenti

Il Dpcm firmato la scorsa settimana dal premier Conte ha protratto le misure restrittive in atto fino al 3 maggio. E dal giorno successivo? Come sappiamo, dal 4 maggio dovrebbe iniziare un lento e graduale ritorno alla normalità, la cosiddetta “fase 2”. Che sarà lunga e dovrà essere progettata con grande accuratezza onde evitare una seconda ondata di contagi. Per questo motivo, anche Regione Lombardia ha iniziato a guardare avanti.

Si guarda avanti all’insegna della prevenzione

“La Lombardia guarda avanti e progetta la ‘nuova normalità’ all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione post coronavirus. Dal 4 maggio, la Regione chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘Quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)”.

Un piano per riaprire

“Tutto questo – prosegue la Nota – sarà accompagnato da un piano per riaprire in orario scaglionato uffici e aziende. E, successivamente, scuole e università. Un esempio della ‘nuova normalità’ saranno le aperture delle attività scaglionate e sull’arco di tutta la settimana per evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici. Facendo tesoro della prima fase della pandemia, l’ospedale straordinario alla Fiera di Milano (che è costato zero euro pubblici) diventerà il presidio che veglierà sulla salute dei lombardi come una vera e propria assicurazione contro il sovraffollamento delle altre strutture regionali”.

Regione Lombardia gioca un ruolo da protagonista

“A queste strategie – conclude Nota – si accompagnano altri provvedimenti, su cui Regione Lombardia sta giocando un ruolo da protagonista: cassa integrazione con garanzia della Regione, piano di sostegno per piccole e medie imprese (sul tavolo c’è un pacchetto di facilitazioni per l’accesso al credito, con la possibilità di mobilitare risorse fino a un miliardo), provvedimenti a beneficio del personale sanitario (stabilizzazione e bonus economico con almeno 80 milioni di Regione Lombardia in aggiunta ai fondi del Governo)”.

“È la via lombarda alla libertà” dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

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