L'idea di una mamma guerriera di Lentate

"La storia di Nanà" per raccontare ai bambini l'esperienza della prematurità

Katia Galimberti è mamma di Giulia, nata prematura otto anni fa: "All'inizio volevo rimuovere, ora voglio condividere".

"La storia di Nanà" per raccontare ai bambini l'esperienza della prematurità
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Una fiaba, la «Storia di Nanà», scritta con parole semplici e corredata da immagini a portata di bambino, per avvicinare anche i più piccoli a un tema delicato e profondo, quello della prematurità. E anche per aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare questa esperienza di vita dolorosa e che spesso coglie impreparati.

Una fiaba per raccontare la prematurità ai bambini

E’ il progetto che la 46enne lentatese Katia Galimberti, una mamma guerriera che in prima persona ha vissuto questa situazione con la figlia Giulia, ha presentato per due sabati consecutivi attraverso una diretta Facebook in occasione della Giornata mondiale della prematurità, che ricorre il 17 novembre.

Verrà promossa nelle scuole e nelle Terapie intensive neonatali

In collegamento anche Tiziana Fedeli, responsabile della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Gerardo di Monza, oltre che presidente dell’associazione «Intensivamente insieme» (che raggruppa famiglie e operatori sanitari della Tin monzese), che ha appoggiato con entusiasmo l’iniziativa di Katia, offrendosi di promuoverla nelle scuole e nelle Tin.

"Prima volevo rimuovere questa esperienza, ora voglio condividerla"

"In qualche modo ho fatto pace con questa esperienza, non mi sento più inadeguata o in colpa. Era qualcosa che volevo rimuovere, invece ho deciso di tenere aperta una porta di sofferenza, che però poi è rifiorita in una possibilità di condivisione", dice mamma Katia.

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