La vittoria di Seregno dà speranza al Pd VIDEO

La Festa democratica è iniziata ieri sera a Besana. Lunedì è atteso l'ex ministro Minniti

Caratese, 06 Luglio 2018 ore 09:54

La vittoria di Seregno dà speranza al Pd. La Festa democratica è iniziata ieri sera a Besana. Ospite d’onore, il neoeletto primo cittadino Alberto Rossi che si è meritato l’applauso dei colleghi presenti. Oltre che del segretario regionale Alessandro Alfieri, di quello provinciale Pietro Virtuani, dell’onorevole Gian Mario Fragomeli, del consigliere regionale Gigi Ponti e del presidente della Provincia Roberto Invernizzi.

“Il suo esempio è un’iniezione di speranza per il futuro”, ha affermato il sindaco di Sovico Alfredo Colombo.

Sfilata di sindaci alla festa del Pd

Sono stati proprio i sindaci i protagonisti della serata inaugurale della Festa democratica organizzata dai circoli dell’alta Brianza del partito di Maurizio Martina. Ieri sera sono saliti sul palco del Centro sportivo di Villa Raverio, invitati dal segretario besanese Elio Sanvito. Quelli che hanno appena iniziato la loro avventura sulla sedia più alta del Comune, come Rossi. E quelli che tra dieci mesi vedranno scadere il mandato. Dalla veduggese Maria Antonia Molteni al triuggese Pietro Cicardi, al sovicese Alfredo Colombo. Passando per il “padrone di casa” Sergio Cazzaniga.

Nessuno si è nascosto dietro un dito. Il Partito democratico sta vivendo una fase difficilissima. Ma, allo stesso tempo, nessuno vuole mollare.

“Le feste come questa dimostrano come noi ci siamo sempre. C’eravamo nel 2014 per festeggiare le vittorie. E ci siamo oggi, per ripartire con i nostri valori”, ha galvanizzato il pubblico Cazzaniga.

“E’ necessaria che il partito si apra anche al mondo civico, sull’esempio di Seregno”.

“Siamo democratici ma non masochisti”

“Siamo democratici ma non masochisti”. Una battuta quella del segretario Sanvito in vista dell’assemblea del Pd in programma sabato a Roma. Assemblea alla quale parteciperà anche Sergio Cazzaniga “con la maglia rossa indicata da don Ciotti per fermare l’emorragia di umanità”, ha assicurato il primo cittadino di Besana.

“Questo non si tocca”, ha sottolineato convinto Sanvito, battendo il pugno sul simbolo del Pd.  “Siamo democratici ma non masochisti. Per cortesia, tornate a casa da Roma con qualcosa di serio”.

Lunedì arriva l’ex ministro Minniti

La Festa democratica continua fino a domenica 15 luglio, al Centro sportivo di via De Gasperi a Villa Raverio. Ogni sera musica, incontri e ottima tavola dall’Italia e dal mondo. Oggi, venerdì, alle 21, gli “Amis de l’usteria” propongono canzoni popolari e folk lombardo. Domani, il tributo ai Pooh, mentre domenica sarà la volta del jazz.

Tra gli appuntamenti clou, quello di lunedì 9. Alle 21 è atteso l’ex ministro Marco Minniti. Parlerà del futuro del Partito democratico, oltre che di migranti. Tema questo che sarà ripreso anche martedì durante la presentazione del libro “Dialogo sull’immigrazione. Fra falsi miti e scomode verità”. E mercoledì con il dibattito “Il Medio Oriente fra pace possibile e una guerra perenne”.

Musica con la “m” maiuscola, invece, per le ultime quattro serate. Le cover di Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber e Paolo Conte (giovedì), il tributo ai Pink Floyd (venerdì), a Lucio Battisti (sabato). Domenica, il gran finale con un viaggio nel passato a cura di Dino Angelini.

Il servizio completo sul numero del Giornale di Carate in edicola martedì 10 luglio.

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