Il pensiero di Enrico Radice

L’addio a Manlio Armellini, patron del Salone del Mobile: il ricordo di un medese

L'imprenditore medese sottolinea il ruolo avuto dall'83enne nella promozione della Brianza come eccellenza nel settore dell'arredo.

L’addio a Manlio Armellini, patron del Salone del Mobile: il ricordo di un medese
Seregnese, 19 Novembre 2020 ore 16:49

Il medese Enrico Radice, imprenditore, ricorda con stima e gratitudine Manlio Armellini, lo storico patron del Salone del Mobile morto a Milano il 17 novembre a 83 anni.

Manlio Armellini nei ricordi di un medese

Nel suo pensiero Radice sottolinea quanto Meda, la città del mobile, debba essere riconoscente ad Armellini, che con le sue iniziative e i suoi progetti ha contribuito a farla conoscere come eccellenza nel settore del legno, insieme alla Brianza.

Con un saluto nel necrologio della moglie, la signora Armida, che testimonia la passione per le sue scalate sul Monte Cervino, ha lasciato il mondo dell’arredo Manlio Armellini, Cavaliere di Gran Croce, segretario e amministratore di lungo corso del Salone del Mobile. Una vita “in vetta” per la promozione del settore del mobile, continuatore dell’opera del padre Tito, che guidò il gruppo fondatore con i brianzoli Franco Cassina, Angelo Molteni, Alessandro Besana, Mario Roncoroni e Angelo Marelli, dando inizio nel 1961 alle più importanti manifestazioni fieristiche del mobile per aree espositive, aziende partecipanti e visitatori internazionali. Nel corso degli anni, è però con Manlio Armellini che si registrano le più importanti iniziative di espansione espositiva, con la realizzazione dei Saloni biennali di Euroluce, Eimu-Salone Ufficio e di Eurocucina. Fondamentale per il Salone l’opera di Manlio Armellini per l’apertura alla cultura del mobile, che ebbe inizio nel 1987 con la mostra “Giuseppe Maggiolini ebanista” e a seguire con l’evento dedicato ai progetti del Razionalismo. Parimenti, in questo fervido periodo, si registrò l’apertura del Salone del Complemento d’Arredo, che ebbe inizio alla Rotonda Besana e alla Triennale; evento che diede avvio al Fuori Salone del Mobile e al conseguente impegno del Cosmit per il coinvolgimento di tutta la città di Milano, quale città del design. Collaborazioni queste, che videro il Salone del Mobile promuovere importanti iniziative nella sede storica di Fiera Milano, tra cui la mostra del “Premio Compasso d’Oro” dell’ADI (Associazione Disegno Industriale). Di questo periodo sono stato appassionato promotore delle iniziative citate, che, grazie alle relazioni di Piero Ambrogio Busnelli della B&B con Manlio Armellini, sono divenute il trampolino di lancio della meritevole iniziativa internazionale del Salone Satellite, diretto dal 1998 da Marva Griffin Wilshire, per la promozione dei giovani designers. La nostra Brianza, sempre in prima fila per la partecipazione e la creatività nell’arredo, deve molto agli organizzatori del Salone del Mobile, che con le citate iniziative hanno contribuito alla crescita e all’affermazione di aziende condotte da tenaci protagonisti. Un pensiero particolare di gratitudine lo dobbiamo all’opera di Manlio Armellini.

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