Ladri senza cuore tentano furto del defibrillatore

A denunciare il fatto increscioso avvenuto in stazione a Monza la onlus Brianza per il cuore che lo aveva donato

Ladri senza cuore tentano furto del defibrillatore
Monza, 31 Maggio 2018 ore 17:11

I ladri senza cuore hanno colpito ancora. Cercando di sottrarre il defibrillatore presente a Monza, in stazione. E non è la prima volta che viene preso di mira proprio quello situato nella teca presente in prossimità dello scalo ferroviario. Purtroppo un segnale di quanto sia ormai insicura e degradata la zona tra via Arosio e piazza Castello.

Il tentato furto

A denunciare il tentativo di manomissione della teca per prendere il Dae è stata la onlus Brianza per il cuore che nel 2013 ha avviato il progetto per rendere Monza una città cardioprotetta. “Il 118 ha ricevuto una segnalazione dal Gps presente nel Dae giovedì notte”, ha spiegato Laura Colombo che presiede la onlus. Sembrava il solito contatto provocato da curiosi o imbecilli, abituali frequentatori del luogo, e invece, lunedì mattina, l’addetto alla periodica assistenza ha rilevato sì la presenza del Dea nella teca ma con l’asportazione della custodia. “Una custodia particolare in quanto contiene la scheda del Gps e la scheda di chiamata automatica al 118, quindi un danno
non da poco”.

L’appello

Le manomissioni e i tentativi di furto sono talmente frequenti in stazione che Brianza per il cuore sta seriamente pensando di spostare il Dae in altra area della città. “Beffa delle beffe, esiste una telecamera in loco, ma non viene mai attivata”, ha precisato la presidente Colombo che ha anche cercato di rimarcare quanto questi atti vili siano un attacco a un bene della comunità che mette anche a rischio la salute dei cittadini. Perché il Dae permette di salvare delle vite in caso di infarto, come già avvenuto più volte dal 2013  ad oggi.

I precedenti

Purtroppo tentativi di furto e atti di vandalismo sui defibrillatori non sono stati pochi. Anche stavolta, come già in passato, sono stati allertati i Carabinieri. Già l’11 gennaio 2014 era stato rubato uno dei macchinari dalla colonnina in via Italia, in zona largo Mazzini. Più recentemente invece era stato sottratto il defibrillatore dell’oratorio San Giuseppe a Monza, il Dae dell’oratorio Sacro Cuore a Lissone e alla scuola Munari di Seveso.

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