Con l’albero dei cento violini risuona la magia del Natale

Realizzato da quattro amici di Cesano e Lentate, è ammirabile al teatro Belloni di Barlassina

Con l’albero dei cento violini risuona la magia del Natale
Cronaca Seregnese, 13 Dicembre 2017 ore 09:54

Otto mani, cento violini e un’opera unica nel suo genere. Grazie alla fantasia e alla bravura dei liutai Udino Lazzarin di Binzago, Giorgio e Remo Colombo e Aldo Cappelletti di Camnago, nella hall del teatro “Belloni” di Barlassina è possibile ammirare il meraviglioso “Albero dei cento violini”.

Il liutaio ha messo a disposizione cento dei suoi violini

L’idea è venuta qualche mese fa a Giorgio Colombo, che ha coinvolto gli altri tre amici nel progetto, però rimaneva il problema della location. Ma non appena il responsabile del teatro “Belloni” ha dato la sua disponibilità, ecco che i quattro si sono messi all’opera. “In realtà i cento violini sono stati realizzati tutti da Udino Lazzarin, che è il nostro maestro – precisa Aldo Cappelletti con un sorriso – Noi ci siamo impegnati nella realizzazione della struttura e della stella cometa in cima all’albero”.

Tanto impegno per la realizzazione della struttura

Un lavoro svolto a regola d’arte, che ha richiesto tempo e tanto impegno. Lazzarin, stotico liutaio binzaghese, ha messo a disposizione cento violini realizzati da lui stesso, ispirati ai modelli classici Stradivari, Guarneri del Gesù e Amati, quindi è iniziata l’operazione di assemblaggio e costruzione della struttura dell’albero di Natale. “Abbiamo utilizzato delle liste di legno inchiodate ad alcuni cerchi per formare il cono, che successivamente abbiamo imbottito e rivestito con carta verde – spiega Lazzarin – Quindi abbiamo appeso gli strumenti musicali con cerchi di fil di ferro”.

L’albero dei cento violini è ammirabile al teatro Belloni

E ora l’opera, davvero originale, è ammirabile all’ingresso del teatro “Belloni”. E per permettere a tutti di vederla e non solo a chi deve assistere a concerti o spettacoli, domenica 10 dicembre, in mattinata, le porte del «Belloni» sono rimaste aperte al pubblico. Di sicuro grazie al lavoro dei quattro amici e ai cento violini lo spirito natalizio “risuonerà” con ancora più intensità.

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