Un ponte ideale tra la maestosità dell’Ottocento monumentale e la sensibilità dell’arte contemporanea ha trovato spazio negli uffici del Comune, dove sabato pomeriggio sono state inaugurate due opere intitolate «Finestre sulla Cappella Vela».
All’inaugurazione, avvenuta nella sala d’aspetto dell’ufficio Anagrafe (per intenderci la palazzina sulla sinistra guardando Villa Borromeo) erano presenti, oltre all’artista arcorese Annalisa Cermignani, il sindaco Maurizio Bono e il critico d’arte Nicola Navarrini.

Il progetto
Il progetto ha visto la presentazione al pubblico di due opere nate dal desiderio di offrire una visione inedita del celebre monumento sepolcrale dedicato a Maria Lombardi, situato nel cimitero di Villa Borromeo D’Adda. I due dipinti, esposti nella sala d’aspetto municipale, nascono da una ricerca meticolosa maturata dall’artista durante gli anni di formazione all’Accademia di Brera. Cermignani ha scelto di rinunciare alla pittura tradizionale per affidarsi a un rigoroso uso della pietra e del disegno, combinando gesso e carboncino in un intenso contrasto visivo di bianco e nero. Nel primo quadro, denominato «Monumento funebre» e ispirato alla scultura di Vincenzo Vela, lo sguardo dell’osservatore viene posato sul volto intimo della protagonista, mentre le forme del vestito sfumano progressivamente nel buio dello sfondo. Nella seconda tela, dedicata alla figura della Maddalena e della Madonna Addolorata, l’artista adotta un punto di vista ribassato che richiama la prospettiva originale della scultura, scomponendo lo spazio in linee di forza d’ispirazione futurista e celebrando la forza espressiva del “non finito”.

La soddisfazione del sindaco
«L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riscoprire una pagina di storia e d’arte profondamente legata al territorio – ha sottolineato il sindaco Bono – La Cappella fu infatti commissionata tra il 1851 e il 1853 da Giovanni D’Adda e dall’architetto Giuseppe Balzaretto per custodire il ricordo della giovane sposa Maria Lombardi, affidando la realizzazione delle sculture ai celebri fratelli ticinesi Vincenzo e Lorenzo Vela».
Il progetto scientifico e la curatela dell’esposizione sono stati curati dal critico Nicola Navarrini. L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Arcore e con il patrocinio della Provincia di Monza e della Brianza, trasforma così una semplice attesa negli uffici pubblici in un momento di incontro con la memoria e la bellezza artistica della comunità.
