L’assemblea della Flai Cgil davanti a Star VIDEO

Per parlare del futuro del settore alimentare

09 Novembre 2017 ore 15:25

L’assemblea della Flai Cgil davanti a Star. Un’assemblea speciale per parlare del presente e del futuro della glorioso azienda alimentare che ha portato il nome di Agrate in giro per il mondo. Ma anche per parlare dello stato di salute dei noti marchi del settore presenti nel territorio di Monza e Brianza.

Scelta non causale

Una scelta non causale da parte dei vertici di Monza e Brianza della Flai Cgil che giovedì scorso hanno tenuto l’assemblea generale all’aperto, sotto la pioggia, davanti ai cancelli dello storico stabilimento Star di Agrate, lungo via Matteotti. Presenti anche delegati e rappresentanti dei lavoratori della Granarolo di Usmate Velate, della Rovagnati (con stabilimenti a Biassono, Villasanta e Arcore), della Panem di Muggiò, dell’Alimentari Radice di Lentate sul Seveso.

L’occasione era anche quella di chiedere una firma in calce alle richieste portate avanti dalla Cgil sul fronte delle pensioni e dei diritti.

Il sindacato e l’esempio della Granarolo

Abbiamo scelto un luogo simbolo di questo territorio e in particolare della produzione alimentare – ha spiegato Matteo Casiraghi segretario della Flai Cgil di Monza e Brianza presente insieme al segretario regionale Claudio Superchi – E abbiamo voluto che ci fossero i rappresentati anche di altri marchi che operano in un settore in cui da tempo mancano, in molti casi, investimenti importanti che garantiscano ricadute occupazionali. Dove gli investimenti sono stati fatti, i risultati si vedono. Basta vedere quanto accaduto alla ex “Lat-Bri” di Usmate che, da quando è passata a “Granarolo”, ha aumentato la produzione, incrementato il personale e migliorato le condizioni di lavoro e di trattamento economico. L’auspicio che una svolta di questo genere possa esserci anche alla Star”.

Il progetto degli spagnoli

Star, come noto, in mano agli spagnoli di Gallina Blanca che hanno appena avviato un progetto di riordino degli spazi del grande stabilimento di via Matteotti che un tempo impegnava 3mila persone e che ora vede lavorare circa 200 addetti.  Progetto che dovrebbe portare in Italia dal prossimo anno la produzione del brodo liquido ora all’estero.

I lavoratori

“Bene che riporti in Italia questa produzione – hanno commentato i delegati Star Fabrizio Ferrari ed Ernesto Castelletti – Questo però non andrà ad incrementare la forza lavoro con nuovi posti ma semplicemente servirà ad evitare nuove uscite. Serve un progetto di più ampio respiro, di rilancio di questo sito produttivo (ad oggi utilizzato per meno del 20%, ndr), con importanti ricadute anche dal punto di vista occupazionale”.

https://youtu.be/GFNuO7YPmms

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