“L’autonomia lombarda fermata nel 2008 ad Arcore per colpa di Berlusconi, Maroni e Zaia”

L'accusa al centrodestra è di Enrico Brambilla, consigliere regionale del Pd

“L’autonomia lombarda fermata nel 2008 ad  Arcore per colpa di Berlusconi, Maroni e Zaia”
Cronaca 15 Ottobre 2017 ore 10:09

“L’unica volta che la Lombardia tentò di aprire la trattativa con il Governo sull’autonomia fu nel 2007 e a bloccare tutto non fu Roma ma Arcore. Lo stop avvenne in un incontro nella residenza di Berlusconi a cui erano presenti oltre all’allora premier anche i ministri Maroni, Zaia e Bossi. A riferirlo è Roberto Formigoni, che in quella sede chiedeva di portare avanti la trattativa avviata con il governo Prodi”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla, che va all’attacco

“Referendum costoso e inutile”

Il consigliere regionale punta il dito: “Quindi se la Lombardia non ha ottenuto più autonomia è solo colpa loro. Berlusconi, Maroni e Zaia sono i killer dell’autonomia lombarda, lo sono stati per ragioni puramente politiche, perché il federalismo lo doveva ottenere la Lega e non un governatore di Forza Italia. Loro ragionano solo per convenienza politica e prendono in giro i lombardi con un referendum costoso e inutile, anzi, dannoso.”

 

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