Cronaca

Le idee degli studenti per il futuro dell'ex trancia di Cesano

In mostra a Palazzo Arese Borromeo le proposte urbanistiche dei ragazzi dell'istituto Primo Levi di Seregno

Le idee degli studenti per il futuro dell'ex trancia di Cesano
Cronaca Seregnese, 11 Novembre 2017 ore 10:28

Chissà a quanti sarà capitato, passando da quella che resta dell'ex trancia Pietro Secondi di via Solferino, a Cesano Maderno, di chiudere gli occhi e immaginare come potrebbe diventare l'area dismessa oggi adibita a parcheggio pubblico per i pendolari della vicina stazione. Gli studenti del quinto anno del corso Costruzioni ambiente e territorio dell'istituto Primo Levi di Seregno si sono messi in gioco e hanno trasferito capacità di visione, ingegno e progettualità, sulla carta. Gli elaborati che ne sono nati saranno in mostra all'Info-point di Palazzo Arese Borromeo dal 18 novembre al 2 dicembre.

La mostra sarà inaugurata alle 11 di sabato 18

Sono quaranta le proposte di trasformazione urbanistica predisposte dai giovani diplomati nell'ambito del programma di alternanza "scuola – lavoro" tra il Collegio geometri e geometri laureati di Monza Brianza e l'istituto superiore di Seregno. “Si è voluto dare spazio alla fantasia progettuale ed all'ingegno di giovani menti - spiega il sindaco Maurilio Longhin - ma con l'attenzione riservata alla realizzabilità dei progetti”. C'è chi ha progettato una biblioteca, chi un centro espositivo e chi un polo sportivo. La mostra, "Lavori in conCorso 2.0", ad ingresso libero, sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Gli elaborati in mostra sono stati realizzati con la guida dei docenti di Progettazione costruzioni e impianti Francesco Canale, Antonino Castagna e Luigi Cogliati, oltre che con la collaborazione di Viviana Achilli, referente della Commissione scuola per il Collegio geometri e geometri laureati di Monza e Brianza. I ragazzi hanno lavorato su un'area su cui aveva “sognato” anche il celebre architetto svizzero Mario Botta. Dieci anni fa il progettista aveva pensato a un polo culturale legato all'università "Vita-Salute San Raffaele".

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