Il caso

Le tolgono i suoi dieci cani e tre gatti, 46enne pronta a tutto per riaverli

"Me li hanno portati via per poi chiuderli dentro le gabbie del canile".

Le tolgono i suoi dieci cani e tre gatti, 46enne pronta a tutto per riaverli
Brugherio, 13 Agosto 2020 ore 11:00

Brugherio, le tolgono i suoi dieci cani e tre gatti. Una 46enne è pronta a tutto per riaverli: “Me li hanno portati via per poi chiuderli dentro le gabbie del canile”.

“Sono disperata”

“Sono tutta la mia vita”. Lo ha detto chiaramente a tre giorni di distanza dal “blitz” dell’Ats e della Polizia Locale al termine del quale i suoi animali sono stati prelevati e portati nel canile di Monza gestito dall’Enpa. L’ispezione è avvenuta lunedì 10 agosto 2020. E il giorno dopo, disperata, ha meditato anche di togliersi la vita. Ora la 46enne (di professione impiegata) ha voluto lanciare un appello, affinché qualcuno possa metterle a disposizione un’area verde, un terreno dove poter ricoverare i suoi amati animali.

“Pagando l’affitto – ha specificato – Come facevo per la mia casa. Mi sono vista entrare sette persone tutte assieme, nemmeno fossi una criminale”.

La 46enne viveva in un ampio locale seminterrato all’interno di un condominio in zona viale Lombardia: 250 metri quadrati condivisi con la sua “famiglia”, nove cani meticci e un lupo cecoslovacco, oltre a sette gatti, per quattro dei quali è riuscita a trovar loro un ricovero grazie alla sua veterinaria. Ma lì, nella sua casa e senza i suoi cani e gatti, la 46enne ha ammesso di non avere più la forza di stare.

“L’Ats sostiene che il locale non sia idoneo per far vivere i miei animali: ci sarebbe poca luce e poco ricambio d’aria – ha spiegato la donna – I miei cani stanno bene, vengono sottoposti a regolari visite. E i documenti che ho inoltrato all’Ats lo confermano. Una cosa è certa: li amo e li curo al di sopra delle mie possibilità economiche. Ora invece sono chiusi dentro delle gabbie di acciaio. Piuttosto sono pronta a non mangiare io se dovessi scegliere tra me e loro”.

L’appello

Ufficialmente gli animali le sono stati tolti per essere sottoposti a degli accertamenti clinici. Ma la donna ha paura di non poterli rivedere più. Da qui la decisione di lanciare un appello.

“Se ci fosse una persona dal cuore grande pronta a mettermi a disposizione un’area verde potrei riabbracciarli – ha concluso – Lavoro, ho un reddito e pagherei senza problemi l’affitto. Tutto pur di riavere i miei cani e i miei gatti”.

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